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Qualità del display

La qualità del display è stata valutata utilizzando effettuando una serie di test ed utilizzando appositi strumenti. Qualunque sia il test, esso viene effettuato impostando i parametri del monitor secondo i valori predefiniti di fabbrica (ove siano necessari test con impostazioni differenti viene chiaramente indicato), pulendolo da polvere o altre tracce di sporco e lasciandolo pre-riscaldare per almeno mezz'ora.

  • Gamut: è l'insieme di colori che il pannello riesce a riprodurre. Lo misuriamo attraverso il colorimetro Spyder 3 Elite di Datacolor che ci dà una indicazione di quanto la gamma di colori sia fedele ad uno standard (sRGB, NTSC o Adobe).
  • Uniformità: indica quanto la retroilluminazione del pannello sia uniforme. Anche in questo caso ci serviamo del colorimetro Spyder 3 Elite attraverso il quale vengono campionati 9 punti ottenuti da una griglia 3x3 e secondo i valori di IRE pari al 100 percento (bianco) ed al 50 percento (grigio).
  • Rapporto di contrasto: il rapporto di contrasto effettivo viene valutato ancora attraverso il colorimetro Spyder 3 Elite considerando il rapporto fra una immagine con luminanza al 100 percento ed una con luminanza allo 0 percento. Le misurazioni vengono effettuate variando la luminosità del display dal minimo al massimo consentiti dalle regolazioni.
  • Facciamo uso della suite di immagini di test disponibili sul sito web Lagom.nl per cercare eventuali difetti visivi presentati dal display.
  • Livello di nero: misura la profondità del nero attraverso un'immagine con sfondo nero sulla quale sono disegnati blocchi con tonalità molto vicine al nero. I pannelli migliori permettono di distinguere tutte le tonalità.
  • Saturazione del bianco: specularmente al livello di nero, in questo caso si misura la capacità del pannello di distinguere fra diverse tonalità di bianco. Uno sfondo bianco puro sul quale sono disegnate delle figure con tonalità molto vicine al bianco permette di decidere la qualità del pannello.
  • Contrasto: una serie di barre di diverso colore composte da blocchi di tonalità via via crescente mettono a dura prova il pannello. Solo quelli di qualità elevata e con un elevato numero di bit per canale RGB riescono garantire una perfetta distinzione fra un blocco e l'altro.
  • Angolo visivo: una serie di immagini di test permette di valutare lo scostamento dal colore effettivo nel momento in cui si guarda il pannello da diverse angolazioni.
  • Gradiente: una speciale immagine di test con sfumatura continua dal bianco al nero permette di valutare la risposta del pannello e del controller che lo gestisce. La sfumatura deve essere la più omogenea possibile per indicare un pannello di buona qualità; in quelli con un numero basso di bit effettivo per canale di colore la visualizzazione presenta delle bande non uniformi.

La curva di Gamut che abbiamo registrato per questo display si discosta davvero molto poco da quella che dovrebbe essere la curva ideale RGB standard offrendo una rappresentazione dei colori ottimale non solo per gli ambiti di utilizzo multimediali cui è destinato il prodotto ma anche per quelli tipciamente più professionali come l'elaborazione di immagini e video. Tali risultati derivano chiaramente dall'utilizzo di un pannello AH-IPS di elevata qualità.

   

L'uniformità della retroilluminazione è quasi vicina alla perfezione, grazie ad un sistema di LED bianchi posizionati sia sopra che sotto. Nei display per portatili siamo soliti regisrare variazioni superiori anche al 30% ma non fanno eccezione tanti display per desktop che comunque mostrano differenze comprese fra il 10 ed il 20%. Per il monitor AOC Q2963PM siamo invece a raccontarvi di variazioni comprese entro un intervallo ampio appena il 5%. Ad ogni modo, volendo trovare il pelo nell'uovo, la parte sinistra dello schermo è quella maggiormente illuminata mentre quella destra, specie nell'angolo superiore, è quella più scura.

Il rapporto di contrasto statico si mantiene su ottimi valori, pari a circa 450:1, qualunque sia il valore di luminosità impostato. Per raggiungere simili numeri, il display fa affidamento su una elevata profondità del nero mentre la luminosità con il bianco non è così eccellente (siamo al massimo poco sopra le 200 cd/mq).

Abbiamo misurato i valori di contrasto e temperatura colore utilizzando le tre diverse preimpostazioni del monitor.

La curva di luminanza (con la preimpostazione gamma 1) segue esattamente la curva Gamma 2.2.

Sia invece a metà strada fra le curve Gamma 1.8 e Gamma 2.2 con la preimpostazione gamma 2.

Infine, con la preimpostazione gamma 3 si scende sotto il livello della curva Gamma 2.2.

Impressioni personali

Poter lavorare su una superficie così ampia è davvero ciò che chiede ogni persona che siede molte ore al giorno davanti al computer. Il fatto di poter tenere affiancate due o più finestre e per ognuna di esse avere a disposizione una superificie di lavoro abbondante permette di incrementare notevolmente la produttività. D'altra parte però, visto lo sviluppo tipicamente verticale dei software desktop tradizionali, utilizzando il display per visualizzare un singolo programma alla volta non ne trarrete alcun beneficio in quanto avrete solo aree vuote a destra e sinistra.

La qualità complessiva del pannello appare ottima, considerando ovviamente che non ci troviamo di fronte ad un modello professionale. La rappresentazione dei colori non dà adito a particolari preferenze tanto da poterla definire morbida ed omogenea. Molto precisi i testi tanto che, anche dopo ore di lavoro, non abbiamo registrato alcun affaticamento della vista (nei nostri test teniamo comunque sempre in considerazione le pause dettate dalle norme di sicurezza).

Ma gli ambiti di eccellenza per questo prodotto sono i film ed i videogiochi. Avendo lo stesso identico formato dei pannelli cinematografici, non avrete nessuna banda nera sopra e sotto, con l'immagine che riempie pienamente lo schermo ed formato così ampio da risultare decisamente immersivo.

L'utilizzo con i giochi segue le stesse regole, visto che i titoli di ultima generazione sono scenici come e quanto un film. Giocare a Battlefield 3, ma anche ad altri titoli come DiRT 3, Mafia II, Crysis 2 è stato molto divertente, decisamente più coinvolgente rispetto ad utilizzare un display meno ampio. La visuale risulta eccezionale ma lo sono anche la qualità grafica, i colori e la precisione dei dettagli.

Con un'area così ampia è possibile usare le funzioni di split-screen per godersi, ad esempio, un film mentre si sta navigando oppure il notiziario mentre si sta digitando una lettera o manipolando un foglio di calcolo.