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La qualità di una scheda video non si misura solo dal chip grafico e dalla componentistica elettronica ma anche dal sistema di raffreddamento utilizzato. Le moderne schede di fascia alta necessitano, per poter esprimere tutto il loro potenziale, di dissipatori in grado di smaltire un'elevata quantità di calore in maniera costante. Questa è una condizione fondamentale per far funzionare al meglio il sistema di overclock dinamico (GPU-boost di Nvidia e PT-boost di AMD) che mette in relazione la frequenza di clock da impostare con la temperatura registrata sul core (insieme ad altri parametri come il TDP, carico di lavoro, ecc.).

Il termine "dissipatore stock" è praticamente bandito dal vocabolario del perfetto smanettone appassionato di overclock e di gaming perchè evoca un sistema di raffreddamento poco efficiente e rumoroso. Da tempo in questo settore il ruolo fondamentale è giocato dai cosiddetti produttori di "dissipatori aftermarket" - come Arctic, Prolimatech, Scythe, Thermalrigh e Zalman - i quali si sono specializzati nella realizzazione di soluzioni alternative più performanti di quelle standard.

Oggi analizzeremo nel dettaglio l'ultima proposta ad alte prestazioni targata Arctic: l'Accelero Xtreme 3, ma lo faremo in una maniera un po' diversa. Invece di confrontarlo con un i tradizionali dissipatori reference (per intenderci quelli con una singola ventola a turbina) lo affiancheremo a quello che è considerato il miglior sistema di raffreddamento montato "di serie" su una scheda video. Parliamo della versione triple-slot del dissipatore DirectCU 2 sviluppato da Asus e installato dal produttore taiwanese sulle proprie schede top di gamma basate su GPU  AMD e  Nvidia.

 

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DirectCU 2 (a sinistra) vs. Accelero Xtreme 3 (a destra). In basso il PCB custom dell'Asus HD 6970 DC2 utilizzata per la prova 

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