Hitachi Global Storage Technologies (HGST) ha annunciato di voler a breve immettere sul mercato un hard disk sigillato e riempito di elio invece che si aria. Gli attuali hard disk drives non sono sigillati ma hanno dei fori di respirazione coperti da microfiltri ai carboni attivi attraverso i quali l'aria viene immessa ed espulsa in risposta al movimento dei piatti. Questo fenomeno fa si che si crei un sottilissimo cuscinetto d'aria fra i piatti stessi e le testine di lettura e scrittura.

Il problema dell'aria è che essa causa un certo attrito con i piatti durante la loro accelerazione, attrito che si traduce in vibrazioni e dunque difficoltà nell'aumentare la densità attraverso un incremento del numero di piatti a parità di volume. In parole povere, non è possibile integrare in un hard disk convenzionale più di 5 piatti perché gli spazi si ridurrebbero molto e non si avrebbe la necessaria tolleranza per supportare le vibrazioni.

Stando a quanto afferma Brendan Collins, vice president of product marketing di Western Digital (che ha acquisito HGST), l'utilizzo dell'elio al posto dell'aria ridurrebbe di molto l'attrito grazie alla minore densità del gas (un settimo rispetto a quella dell'aria) e permetterebbe di proporre, già nel 2013, hard disk con capacità di 3TB e 4TB che utilizzano più piatti di quelli attuali e che hanno un costo per GB comparabile.

I dati di HGST, anche se non scendono nel dettaglio, dicono che la nuova tecnologia potrebbe garantire il raggiungimento di una densità superiore del 40 percento rispetto a quella attuale e l'integrazione di un numero massimo di sette piatti in un disco da 3,5 pollici. In aggiunta, il minore attrito permetterebbe di ridurre anche l'energia necessaria ai piatti per l'accelerazione, anche fino ad un 20 percento con tanto di benefici sui consumi, in special modo per i data center.

Prezzi e date non sono stati ancora fissati, ma HGST crede che i primi dischi a elio arriveranno nel 2013.

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