Secondo quanto ha riportato la testata inglese The Register, le GPGPU V100 di NVIDIA basate su uArch Volta  che equipaggiano le GeForce Titan V soffrirebbero di un fastidioso difetto, anche se ancora non se ne conosce esattamente l’origine: sarà software, o sarà hardware?

 

 

Una cosa però sembra essere certa, e cioè che queste GPGPU, espressamente dedicate al mercato Enterprise, e più in particolare allo sviluppo delle future Intelligenze Artificiali, non garantiscono un’uniformità operativa. In altre parole, ripetuto il medesimo algoritmo, la GeForce Titan V giunge spesso a risultati differenti a causa di approssimazioni errate: “One engineer told The Register that when he tried to run identical simulations of an interaction between a protein and enzyme on Nvidia’s Titan V cards, the results varied. After repeated tests on four of the top-of-the-line GPUs, he found two gave numerical errors about 10 per cent of the time. These tests should produce the same output values each time again and again. On previous generations of Nvidia hardware, that generally was the case. On the Titan V, not so, we're told”.

Perché accde questo? C’è chi suggerisce questa ipotesi: NVIDIA, per massimizzare le prestazioni, avrebbe spinto eccessivamente in alto le frequenze di funzionamento delle HBM2, fattore che causerebbe la corruzione dei dati: “An industry veteran, who alerted us to the issue, reckoned this is due to a memory issue. Chip companies normally push their high-end silicon to the limit to maximize performance. Nvidia may be overclocking or red-lining its Titan V in some way, causing read errors from memory. These mistakes are carried forward in calculations, resulting in numerical errors” (La medesima cosa accade anche nei videogiochi, quando a causa delle frequenze elevate delle VRAM si possono osservare fastidiosi artefatti grafici).

Comunque, esiste anche la possibilità che sia un bug insito nella stessa GPGPU V100, al pari di quanto accaduto con i primi Pentium di Intel (Qui il nostro articolo a riguardo: Intel e l'incredibile storia dietro il bug del primo Pentium).  

Mentre aspettiamo una risposta ufficiale di NVIDIA, sono già in giro per il web le prime salaci battute a riguardo. La nostra preferita, sebbene riciclata e vecchia ormai di 20 anni, ma sempre esilarante, è questa: “I am Pentium of Borg. Division is futile. You will be approximated”.