Questo è quanto afferma la testata cinese PCEva.com.cn, dopo aver effettuato un test approfondito con una CPU Haswell i7-4770K retail.

 

 

Sono state confrontate le temperature della CPU prima e dopo il cambio della pasta termica originale, con la Liquid Ultra, ed è stato utilizzato quale dissipatore il Noctua NH-U14S dotato della ventola in bundle. La temperatura ambiente era pari a 26°, in una stanza completamente climatizzata. Le temperature sono state misurate dopo 20 minuti di Prime95 con il test Small FTTs.

L'overclock massimo raggiunto con la pasta originale è stato di 4,4 Ghz, con vCore di 1.25v,, mentre dopo la Mod si è riusciti a raggiungere solamente i 4,5 Ghz con vCore di 1.315v. Con la CPU “originale” è stata raggiunta la temperatura massima di 88°, mentre sui quattro core si sono raggiunti i 78.5,° 78.4°, 78.2° e 77.1°. Dopo aver sostituito la pasta la temperatura massima raggiunta è stata di 73°, mentre i singoli core hanno raggiunto i 63.1°, 65.5°, 66.2°, 65.9°. Si sono guadagnati, quindi, tra i 12 e i 15 gradi @4.4 GHz con vCore di 1.25v.

 

 

I ragazzi di PCEva, dopo aver concluso questi test, hanno affermato che Intel potrebbe aver raggiunto i limiti del silicio con nodo a 22nm, e che i 14nm potrebbero portare tali limitazioni, in particolare relativamente al calore generato, a livelli ancora più critici. Broadwell potrebbe essere a rischio?