E' quanto emerge da diversi studi di agenzie di analisi asiatiche, compresa la giapponese Nomura Securities International, e questo nonostante Haswell debba integrare direttamente On Die la sezione di controllo dei voltaggi, ora posizionata sulle schede madri, per le CPU IVB e precedenti, aumentandone così il costo di produzione.

 

 

Tale taglio dei prezzi, sia nel mercato Retail sia nel mercato OEM, si renderà necessario per mantenere una certa competitività nel mercato PC, ora in discesa libera, e per cercare di guadagnare quote di mercato nel settore dei Tablet, con l'introduzione dei SoC Haswell. Come scrive la testata ElectronicsWeekly fino ad ora Intel ha giocato la partita su un alto margine di guadagno: “Intel has built its business model around getting very high prices for its chips”. Adesso che il mercato PC è diventato secondario nel panorama mondiale, e che i SoC ARM vengono praticamente svenduti, se confrontati ai processori x86, la casa di Santa Clara deve cambiare strategia.

Considerando che i SoC Haswell verranno utilizzati nei Tablet di fascia medio-alta al posto degli Atom, questi dovranno avere un prezzo decisamente concorrenziale. La CPU i5 del Surface Pro di Microsoft, per fare un esempio, costa circa 200 dollari. Un'enormità se confrontato con il nuovo Exynos 5250 di Samsung, il quale ha un costo di circa 20 dollari.

A maggio/giugno, quindi, prepariamoci a vedere Intel in una nuova veste, quella dell'inseguitore, sperando che non faccia la fine di AMD.