Nonostante gli effetti dell’alluvione in Thailandia siano tutt’altro che passati, Hitachi Global Storage Technologies lancia tre nuovi prodotti  sul mercato degli hard disk.

Il primo prende il nome di Deskstar 5K400 ed è un HDD da ben 4TB di  spazio, munito di interfaccia Serial ATA III da 6.0 Gbit/s e un buffer da 32MiB. Il disco utilizza la tecnologia CoolSpin che permette una maggiore efficienza energetica a scapito di una velocità di rotazione variabile, che in questo modello si attesta a circa 5900RPM.

Touro Desk è il nome del secondo prodotto annunciato: si tratta di un disco esterno anch’esso da 4TB di spazio (è infatti equipaggiato con un Deskstar 5K4000) e l'interfaccia è di tipo USB 3.0. L'acquisto comprende anche uno spazio di 3GiB di servizio cloud sul sito HitachiBackup.

Il terzo prodotto, nominato  Ultrastar C10K90 , è destinato al settore enterprise. Si tratta di un disco in formato 2.5" da 900GB di spazio, velocità di rotazione di 10.000RPM, munito di interfaccia SAS (Serial attached SCSI) da  6.0 Gbps e 64MiB di buffer.
Le sue caratteristiche tecniche di primo ordine permettono una latenza media di 3.0ms e un tempo di ricerca medio di 3.8ms, il tutto con consumi di 5.8W e 3.0W rispettivamente per gli stati di lavoro e riposo.
Il disco fa parte di una serie che comprende anche tagli più piccoli (300GB, 450GB e 600GB) ed è disponibile anche in modelli con opzione di criptazione dei dati.

hitachiultrastar 

Per quanto riguarda prezzi e disponibilità, il Deskstar 5K400 è disponibile in quantità limitate sia per i rivenditori OEM sia per la distribuzione al dettaglio e viene venduto a $399,99, mentre il Touro Desk sarà disponibile solo da Gennaio 2012 al prezzo di $419.99.
Anche il modello Ultrastar C10K900 è disponibile in quantità limitate e subirà un incremento di produzione soltanto nel primo trimestre del 2012.

Per chi non abbia fretta di comprare, si ricorda infine che attualmente i prezzi dei dischi fissi sono gonfiati (con picchi di oltre il 200%) per via delle recenti alluvioni avvenute in Thailandia e che con il primo trimestre del 2012 la situazione dovrebbe tornare alla normalità.