La prima CPU ibrida di Intel, cioè integrante due diverse tipologie di core - analogamente ai SoC ARM big.LITTLE - mostra avere prestazioni deludenti, in accordo ai benchmark pubblicati dalla testata NotebookCheck.

Come è possibile osservare dai benchmark della CPU Core i5-L16G7, i punteggi raggiunti nei software di produttività, come ad esempio Cinebench R20 (Maxon Cinema 4D), risultano piuttosto bassi. Nonostante siano presenti ben 5 core fisici, nel benchmark multithreaded di Cinebench R20, la CPU Core i5-L16G7 (5C/5T) garantisce prestazioni minori della CPU Pentium Gold 5405U (2C/4T) ed appena del 50% superiori a quelli della CPU Celeron N4020 (2C/2T).

 

CPU Core i5-L16G7 Pentium Gold 5405U Celeron N4020 
uArch  Sunny Cove (1) & Tremont (4)  Whiskey Lake Goldmont Plus
Core/Thread  5/5  2/4 2/2
Frequency  1.4 GHz  2.30 GHz 1.1 GHz
Turbo (MT)  1.8 Ghz  - 2.8 GHz
Cache L2  1.5 MB  2 x 256 KB 4 MB
Cache L3  4 MB  2 MB -
GPU Intel UHD G7 (Lakefield GT2 64 EU) Intel UHD 610 (Skylake GT1 12 EU) Intel UHD 600 (Skylake GT1 12 EU)
Frequenza/Turbo 300/1100 MHz 300/950 MHz 300/700 MHz
Node  10 nm  14nm 3D-Gate 14nm 3D-Gate
TDP  7W  15W 4.8W
MSRP $281 $161 $107

 

 

Questi risultati potrebbero essere dovuti al pessimo livello di supporto software di Windows per questo genere di soluzioni, per il momento utilizzate solo in ambito Mobile su sistemi operativi Android. Come può, infatti, una soluzione 5C/5T offrire prestazioni tanto mediocri?

 

 

Allo stesso modo, anche le prestazioni single thread risultano sconcertanti, in negativo. Nonostante il core Sunny Cove possa raggiungere una frequenza turbo di 3 GHz, nei task single thread, lo score in Cinebench R20 risulta inferiore a quello raggiunto dai core Whiskey Lake del Pentium 5405U, operanti alla massima frequenza di 2.30 GHz.

Alla luce di questi risultati, prima di acquistare un device basato su questa famiglia di CPU, sarà d'uopo aspettare dei significativi aggiornamenti software, al fine di sfruttarne appieno le potenzialità. Come è possibile osservare dall'ultima immagine allegata, infatti, sembra che lo Scheduler di Windows non riesca a sfruttare tutti i core (l'unico core Sunny Cove, nell'esecuzione di Cinebench, rimane in idle).