L'ultima ricerca effettuata dalla Jon Peddie Research è stata citata dai più importanti siti IT principalmente per riportare il market share di AMD, Intel e nVidia nel mercato delle GPU per Personal Computer.

 

 

Eppure le percentuali che vi si possono osservare hanno molto altro da dire, se si perdono 5 minuti ad analizzarle.

Nel 2010, secondo questo studio sempre della  Jon Peddie, il 30,3% del mercato GPU era composto da schede video discrete, contro il 46,7% di IGP (integrate nella scheda madre) ed il 22,8% di iGPU. Oggi, dopo 3 anni, le percentuali sono cambiate radicalmente: le IGP sono scomparse (con grande dispiacere di nVidia), le iGPU sono diventate il 73% (con grande gaudio di Intel) mentre le discrete reggono ancora con un buon 27%.

Cosa è cambiato in questi tre anni? Prima di tutto, l'integrazione delle GPU nelle CPU ha permesso l'eliminazione delle schede video IGP, semplificando il disegno delle schede madri e diminuendo i costi per gli OEM (il costo delle CPU, infatti, o è rimasto invariato o è addirittura diminuito nel corso degli anni; la iGPU vi si è aggiunta quasi del tutto gratuitamente).

In secondo luogo la potenza delle iGPU è aumentata in maniera esponenziale, tanto che le schede video discrete di fascia bassa sono sparite dal mercato (rimangono solo vecchi modelli, non più aggiornati, nel caso si volesse aggiornare un anziano PC). Ormai l'offerta parte dalla fascia media: Radeon HD7730 per AMD e GeForce GT640 per nVidia.

In ultima istanza, il mercato PC si sta spostando sempre di più verso i Notebook/Ultrabook e gli Slate. Se il mercato Desktop è in continuo declino, il successo degli ultraportatili con schermo touch si sta presentando notevole.

Considerati questi aspetti, l'equazione è presto fatta: l'importanza, nel mercato consumer, delle schede video discrete continuerà diminuire. Nel prossimo futuro, in questo campo, l'offerta sarà principalmente composta da prodotti dedicati ai professionisti della grafica (Quadro e FirePro) e ai videogiocatori più esigenti. E' quindi molto probabile che il tutto possa ridursi, tra un paio di anni, ad un gioco a due, tra AMD ed Intel.