Secondo quanto riporta il sito inglese The Register, Intel potrebbe avere concluso per l’acquisizione di Soft Machines per 250 milioni di dollari. Si tratta di un'azienda salita agli onori della cronaca un paio di anni fa per aver sviluppato VISC, una micro architettura teoricamente in grado di migliorare notevolmente le prestazioni di codice single threaded nel caso si utilizzassero processori multi core.

 

 

Nel corso degli ultimi mesi si è parlato del possibile utilizzo di VISC nei processori di AMD, Apple, Qualcomm, Samsung e molte altre aziende, tanto nel mercato consumer quanto nel mercato Enterprise. In generale, comunque, non si è mai andato oltre le voci di corridoio.

Con questa acquisizione, quindi, si aprono nuovi interessanti scenari, in quanto può essere vista sia come una tattica d’attacco, quanto di difesa. Nel primo caso, Intel sfrutterà VISC nei propri processori, per migliorare le prestazioni degli stessi con software Single Threaded. Nel secondo caso, Intel potrebbe aver acquisito Soft Machines solo per evitare che qualche rivale possa sfruttarne le licenze (Simpaticamente, potremmo paragonare l’acquisizione di Soft Machines alla conservazione in magazzino dell’Arca dell’Alleanza nel primo Indiana Jones: viene messa in naftalina, giusto perché nessuno la utilizzi).

Solo il tempo ci dirà quale di queste due strade ha intenzione di percorrere Intel, la quale ad inizio anno aveva già preannunciato acquisizioni di un certo peso.