Attraverso un tweet, Ryan Shrout, Chief Performance Strategist presso Intel, ci mostra le capacità della iGPU Xe di Tiger Lake, utilizzando il prototipo di un notebook.

Effettivamente raggiungere i 30 fps utilizzando una GPU integrata, con quelle impostazioni grafiche, è un risultato degno di nota, ma, come al solito, è sempre meglio essere critici nei confronti dei "markettari" (Chi si dimentica lo slogan "Poor Volta" del Radeon Technology Group guidato da Koduri ...).

Prima di tutto, il gioco nel video gira in modalità Single Player, decisamente leggera per la CPU. In modalità Multiplayer, sia secondo gli utenti sia secondo i giornalisti di settore, Battlefield V richiede almeno una CPU con 6 core fisici (Qui un approfondimento di TechSpot). Ricordiamo che i SoC Tiger Lake saranno al massimo dei 4C/8T, e questo potrebbe pregiudicarne l'impiego in vari ambiti.

Secondariamente, in questo specifico caso, Battlefield V viene giocato in modalità DirectX 11, decisamente meno stressante per la CPU, così da minimizzare lo svantaggio dell'avere solo 4 core fisici.

In ultimo, Shrout non cita che tipo di memorie vengono utilizzate dal SoC Tiger Lake. Questo, ricordiamolo, potrà sfruttare sia le normali DDR4 (Circa 45GB/s di Bandwidth in Dual Channel) sia le più prestanti LPDDR4X (Circa 68GB/s di Bandwidth in Dual Channel). Il vantaggio prestazionale citato nei confronti delle APU AMD Ryzen 9 4900HS (+20% di fps) potrebbe quindi essere imputabile proprio a questo fattore (Ricordiamo che l'iGPU di questi processori, sia Intel sia AMD, è molto dipendente dalla Bandwidth).