L'arrivo del modello di punto tra le CPU HEDT di Intel, il Core i9-10980XE, non è risultato sufficiente per contrastare l'offerta di AMD. La presentazione della CPU Ryzen 9 3950X ha definitivamente messo una pietra tombale sull'attuale piattaforma HEDT di Intel, mentre le CPU ThreadRipper di terza generazione rappresentano un mercato completamente a parte. A parti invertite siamo tornati all'epoca di Bulldozer: ora è Intel ad avere sia l'uArch inferiore (seppure non ai livelli di BD) sia il nodo produttivo più antiquato.

Come è possibile osservare dalle recensioni pubblicate fino ad oggi, il Core i9-10980XE non risulta in grado di impensierire i modelli di punta di AMD, dotati di ben 24 e 32 core. Purtroppo il design monolitico delle CPU Intel è attualmente un freno alla possibilità di commercializzare CPU dotate di più core a prezzi concorrenziali: i prezzi di produzione sono elevatissimi ed anche Intel, come AMD, vuole utilizzare questi Die principalmente nel mercato Server, molto più remunerativo rispetto a quello consumer. Proprio per questo Intel non si è fatta troppi problemi a dimezzare il prezzo di queste CPU, basate sul die HCC da 18 core: gli acquirenti sono limitati e si tratta di CPU più che altro utilizzati a fini pubblicitari.

 

Da sinistra a destra: Die LCC, HCC e XCC (Fonte: WikiChip)

 

Die LCC HCC XCC
Nodo produttivo 14nm 3D-Gate 14nm 3D-Gate 14nm 3D-Gate
Numero core 10 18 28
Superficie mm2 325 485 694
Resa produttiva stimata (100% fully working) 85% 60% 30%

 

Fonte: Anandtech

 

A questo punto Intel dovrà necessariamente giocare sui prezzi per mantenere un buon market share nel mercato DIY, per ora dominato dalle CPU AMD Ryzen. Siamo tornati ai tempi dei Pentium D, quando Intel commercializzò processori più che interessanti, come ad esempio il modello 820, dotati di un ottimo rapporto qualità/prezzo, ma più lenti ed energeticamente esosi rispetto alle controparti di AMD.