Il mercato dei comuni PC da scrivania, formato dai conosciutissimi tower, middle tower e desktop, è in calo da diversi anni ed oggi deve affrontare l'inarrestabile avanzata di table, smartphone, in quanto la maggior parte degli utenti vede in tali terminali degli strumenti più che sufficienti per i propri utilizzi quotidiani.

Intel, vista la situazione, deve trovare altre vie per vendere le proprie CPU di fascia desktop e i prossimi processori Ivy Bridge a 22 nm, grazie alle minime richieste energetiche, potrebbero essere il Cavallo di Troia per la conquista o, meglio dire, la creazione di un proficuo mercato di PC all-in-one. Jeff Austin di Intel, al CeBit, ha affermato: “We are starting to see growth of the all in one platform, and with 22nm you will be able to deliver better experience in those smaller factors”.

La casa di Santa Clara vede restringersi i propri terreni di caccia sempre più. ARM, attraverso il mercato dei tablet e degli smartphone, sta guadagnando potere contrattuale e visibilità, Apple con i propri prodotti scippa letteralmente vendite ai desktop ed ai notebook tradizionali, mentre il mondo delle console è ormai proprietà si AMD, in quanto tutte e tre le prossime macchine da gioco monteranno GPU della casa di Sunnyvale. Lo stesso acquisto da parte di AMD di SeaMicro rende difficile il lavoro di Intel nel mercato dei server a basso consumo.

Questi eventi stanno costringendo Intel a trovare nuovi mercati. Gli Ultrabook non stanno avendo il successo sperato, così le case produttrici tentano di abbassarne il prezzo, utilizzando anche componenti meno costosi (HDD ibridi al posto di SSD) per renderli più appetibili. Tale modus operandi non fa altro che rendere gli Ultrabook dei prodotti di basso profilo agli occhi dei consumatori, ed è proprio quello che Intel non vorrebbe.

In ritardo con i propri SoC, sfortunata con gli Ultrabook, scippata dei server a basso consumo, Intel tenta la strada dei PC all-in-one: “In the European market all-in-ones haven’t quite taken off yet. We think they are right on the verge of taking off”, afferma Austin.

A parere dei dirigenti Intel è un mercato ancora poco e male sfruttato, in cui l'offerta è mal articolata e le case produttrici, come Asus e MSI, non riescono a far comprendere all'utenza i vantaggi di simili prodotti.

Nei prossimi mesi, con l'uscita di Ivy Bridge, potremmo assistere all'uscita di un nuovo prodotto Intel. Lo chiamerà UltraDesk?