Nelle ultime 24 ore, Intel ha esplicitato i propri piani per il futuro nel campo delle CPU, cercando per quanto possibile di fare un po’ di chiarezza anche sulle voci che circolano attorno al nodo da 10nm.

Come abbiamo avuto modo di riportare in diverse occasione, nell’arco dei mesi passati, i 10nm di Intel sono stati posticipati diverse volte, per un ritardo complessivo di quasi 3 anni sulla tabella di marcia originale. Proprio per questo, TSMC potrebbe togliere lo scettro ad Intel per il nodo più efficiente e veloce dopo oltre 20 anni di predominio, quando entreranno in servizio i 7nm HP.

Fonte: Tom'sHW

 

Veniamo quindi a sapere, ufficialmente, che i 10nm FinFET li vedremo nelle CPU Server/Desktop solo a partire dalla seconda metà del 2020, cioè circa un anno dopo la commercializzazione delle CPU Ryzen, Ryzen Threadripper e EPYC a 7nm di AMD. Fino a quella data dovremo accontentarci dei refresh di CoffeeLake (Cooper Lake) per il mercato Consumer e di Skylake X (Cascade Lake X) per i mercati Server e HEDT.

Cascade Lake sarà disponibile dal 4Q18, su un respin dei 14nm attuali, e integrerà diverse modifiche per mitigare le problematiche di sicurezza dovute a Spectre e Meltdown, oltre ad una aggiunta alle istruzioni AVX512, denominata VNNI, dedicata al Machine Learning. I processori HEDT, infine, vedranno la scomparsa di Kaby Lake-X, ormai senza mezzi termini definibile come un flop commerciale.

Passando a Cooper Lake, previsto per il 2019, questo sarà una evoluzione di Coffee Lake, basandosi sempre sull’uArch Skylake che abbiamo visto per la prima volta nel 2015. La maggiore novità che verrà introdotta sarà il supporto a Bfloat16, versione “troncata” dello standard per il calcolo in virgola mobile IEEE754 (A precisione intera, cioè 32 Bit). I 16 Bit sono più che sufficienti per le applicazioni di Machine Learning, quindi questa novità permetterà di raddoppiare l’output in questi frangenti.

IceLake, quindi, vedrà la luce nel 2020, probabilmente solo alla fine dell’anno, e non sappiamo cosa effettivamente integrerà (Probabilmente, comunque, supporto nativo allo standard PCI-E 4.0 e alle memorie DDR5). Non ci resta che attendere ulteriori notizie, sperando che i posticipo si fermino al 2020.