Intel, attraverso Anandtech (Via PC Watch), ha recentemente esplicitato le differenze a livello Hardware apportate a Whiskey Lake e Cascade Lake, rispetto a Coffee Lake, per limitare quanto più possibile le falle di sicurezza che sono venute a galla a partire dagli exploit Spectre e Meltdown (Ed arricchitesi in seguito).

Come promesso dalla casa di Santa Clara, molti di questi Fix sono stati conseguiti attraverso Fix Hardware, anche se non si conosce esattamente il “come” questi andranno ad impattare sulle prestaizoni. Sappiamo che molti di questi exploit sono stati resi possibili in quanto Intel, per migliorare nel corso degli anni l’IPC, ha limitato quanto più possibile il numero di check dei dati (Velocizzandone così il passaggio attraverso le unità di calcolo e la Cache). Proprio per questo potrebbe essere verosimile una diminuzione dell’IPC delle CPU, e che questa diminuzione venga limitata dall’aumento della frequenza operativa.

Per quanto concerne Whiskey Lake, si tratta di una rivisitazione di Kaby Lake per mitigare principalmente la falla Meltdown: “Intel confirmed to us that Whiskey Lake is indeed built on the 14++ process node technology, indicating a respin of silicon”.

Con Cascade Lake, invece, si è agito più nel profondo, in quanto Spectre ha richiesto una rivisitazione più profonda dell’uArch: “What remains unfixed in Whiskey Lake and differentiates it from Cascade Lake CPUs is Spectre variant 2, the Branch Target Injection. This vulnerability has its own performance costs when mitigated in software, and it has taken longer to develop a hardware fix”.

Per capire effettivamente se queste Patch Hardware saranno decisamente più efficienti delle Pacth Software, bisognerà comunque attendere i primi test sul campo. Per il momento ancora molto lavoro deve essere fatto per rendere completamente sicura l’architettura Core.