Pagine

L'intervista, parte prima:

B&C: Ciao caro Alessandro, potresti spiegare ai nostri lettori qual è il tuo ruolo all'interno del team Hydra? Da quanti membri è composto?

AP: Ciao ragazzi di Bits And Chips, grazie per l'intervista che mi avete concesso! Hydra è un'azienda che è composta, organicamente, da 3 individui: Ivan Marsili , io e Nicola Zanarini. Oltre a noi ci sono anche alcuni collaboratori esterni; uno di questi è Leandro Henriquez, essenziale per alcuni nostri progetti come l'NR-01.

Spunti di lettura: Hydra annuncia NR-01, un Open Case che si crede un banchetto

B&C: Un altro piccolo ma davvero intrapendente team Italiano! Cosa ne pensi del Defcon-One, l'attuale progetto del tuo collega Nicola Zanarini?

AP: Il progetto, nato un bel po' di tempo fa, ha fatto passi da gigante e finalmente è passato agli step finali di prototipazione. È un case che differisce dal resto del mercato per il suo layout, mai visto prima d'ora altrove. Personalmente, penso sia un'ottima idea, sia sulla carta che nella pratica, visti i benefici che porta alle temperature interne grazie alle due sezioni divise. Esteticamente, apprezzo le sue forme semplici che, unite ai pregiati materiali utilizzati, portano il case un gradino sopra alla concorrenza (senza dimenticare il Made in Italy, marchio apprezzato in tutto il mondo).

Spunti di lettura: Defcon One, l'originale case Italiano approda su Indiegogo

B&C: Tornando alla Hydra Desk, potresti in breve spiegare ai nostri lettori di cosa si tratta?

AP: La Hydra Desk è una scrivania, fatta di alluminio e vetro temprato, che permette di alloggiare al suo interno configurazioni high-end togliendo così l'ingombro di un eventuale grosso case. Grazie alla sua disposizione interna, è capace di supportare raffreddamenti a liquido estremi che vanno da semplici sistemi mono-radiatore fino a multi-loop. Prossimamente sarà possibile anche personalizzarla, così l'utente finale potrà avere un prodotto a misura delle proprie esigenze.

• per mezzo di questi rendering è possibile apprezzare alcuni particolari della Hydra Desk

 

B&C: Davvero un prodotto interessante, e non per forza di nicchia. Quanto tempo ha richiesto per la sua progettazione sino ad arrivare allo stato finale, tral'altro da poco raggiunto?

AP: Ci sono serviti almeno 5-6 mesi fra ideazione, disegno e prototipazione; nel frattempo, grazie al parere degli utenti e le esperienze dirette dei beta-tester, abbiamo corretto e perfezionato ogni singolo particolare della desk, portandola alla versione finale. É scontato comunque che ci impegneremo ancora per portarla ancora più in alto, riducendo magari anche il prezzo.

 

B&C: Il prezzo della Hydra Desk è pari a 850€. Si tratta di una cifra certamente importante ma secondo il nostro parere nemmeno troppo, sopratutto se si considera che molti case di fascia alta (di taglio comunque industriale) arrivano a costare oltre 200€; bisonga inoltre ricordare che con questo prodotto si ha una scrivania davvero resistente ed a dir poco capiente. Potresti spiegare ai nostri lettori dove viene assemblata la Hydra Desk e la provenienza dei materiali?

AP: Il costo della Hydra Desk è inferiore a qualsiasi altra Desk sul mercato, presenta materiali pregiati ed ha dalla sua parte il fatto che è pensata, ideata ed assemblata in Italia; un prodotto sicuramente invitante rispetto ad altri. Tornando in tema, il materiale (lamiera di alluminio da 1,5mm) proviene da fonderie italiane, locate nei dintorni di Pescara. Il taglio, la piegatura e l'assemblaggio delle componenti poi è effettuato da Ivan, sempre a Pescara.