Dal Giappone giungono ulteriori informazioni, da prendere con delle pinze di ragguardevoli dimensioni, relativamente a Kaveri. Ricordiamo che quello giapponese, da due anni a questa parte, è il mercato prediletto di AMD, in quanto è probabilmente l'unico al mondo dove riesce ad avere uno scontro quasi paritario con Intel in termini di vendite. Non è un caso, quindi, che questi primi bench provengano dal Sol Levante.

 

 

Se da un lato si rimane spiazzati per il mediocre risultato conseguito al Cinebench r15, da un altro lato non possono non sorgere dubbi, guardando gli screen presentati.

Nella schermata di GPUz la memoria DDR3 sembra lavorare in Single Channel (64 bit di bus) @800MHz, mentre il moltiplicatore della CPU non viene riconosciuto da CPUz esattamente (max 20x, pari a 2GHz). Questo non significa che la CPU abbia eseguito Cinebench a soli 2GHz, in quanto sarebbe inconcepibile un aumento di IPC pari a circa l'80%. Si può supporre, comunque, che il Turbo possa non essere entrato in funzione (con una perdita di circa 200-300MHz a seconda del carico di lavoro).

 

 

Non sappiamo neppure che scheda madre sia stata utilizzata, e se il BIOS utilizzato sia o meno perfettamente compatibile con l'APU utilizzata.

Questo benchmark, quindi, seppure mostri un aumento di IPC pari a circa il 5% rispetto a Trinity/Richland, lascia troppe zone d'ombra, che si vanno a scontrare con quanto fino ad ora abbiamo saputo, sia da parte di AMD, sia da parte delle nostre fonti interne.

Non ci resta che attendere, a questo punto, la presentazione ufficiale del CES.