L'annuncio di ieri fatto da Intel sull'intenzione del chip-maker americano di uscire dal mercato delle schede madri desktop non ha scalfito i restanti produttori di mainboard.

I principali player del settore (Asus, Gigabyte ed ECS) adesso possono dividersi la fetta lasciata dal colosso di Santa Clara, circa 4 milioni di unità (non tantissime ad essere sinceri, ma meglio di niente).

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Stando alle informazioni riportate da Digitimes, Intel avrebbe già deviato gli ordini per la produzione a ECS, Pegatron e Foxconn. Tutte le schede built-by-Intel potrebbero sparire dai magazzini entro la fine dell'anno.

Intel ha anche espresso la volontà di supportare il lancio della nuova generazione di processori Haswell, prevista a giugno, con una propria linea di schede madri socket LGA-1150. In realtà dovrebbe trattarsi di una quantità estremamente limitata, destinata principalmente agli eventi di presentazione.

Lo sviluppo ed il layout delle piattaforme per Haswell ha seguito un iter diverso rispetto a quelle per processori di precedente generazione: Intel si è occupata direttamente delle test-board per le varianti entry level mentre per le soluzioni di fascia alta con supporto a feature particolari (come l'overclock) ha voluto con sè un gruppo d'ingegneri e tecnici presi in prestito da Asus.