Il progresso, o presunto tale, non conosce soste, ed un altro pezzo di storia del mondo informatico ed editoriale ne paga le conseguenze. La prima rivista dedicata al mondo IT mai pubblicata, Computerworld, abbandona le proprie vesti corporee, e quindi cartacee, per approdare completamente sul web.

 

 

Computerworld, di IDG, è stato pubblicato per la prima volta nel giugno del 1967, ed è da considersi il "first newspaper for the full computer community”, come la stessa testata si è definita nella prima pagina del primo numero.

La decisione è stata presa da Scot Finnie, attuale Capo Editore, per far fronte a risultati finanziari non esaltanti, come egli stesso ha spiegato implicitamente nell'editoriale dell'ultimo numero: “Our thriving Computerworld.com website, launched in 1996, is the primary home of our content. Due to space restraints, the printed edition represents a small subset of our overall editorial offering”.

 

 

Se analisti ed imprenditori non sono rimasti sorpresi da questa mossa, i lettori affezionati invece non l'hanno presa filosoficamente, in alcuni casi. Essere presenti in versione cartacea, infatti, differenzia notevolmente una testata professionale da un semplice blog amatoriale, o anche da un sito comunque serio come può essere AnandTech. La versione cartacea porta con sé maggiore credibilità, ma soprattutto può essere utilizzata come fonte storica.

Da storico, infatti, nello scrivere articoli sulla storia dell'informatica per B&C, mi trovo spesso spiazzato nel notare come le aziende IT abbiano una considerazione rasente allo 0 del proprio passato, e per questo motivo ho abbandonato la stesura di articoli relativi a case anche molto importanti (ad esempio Matrox e 3DLabs), dopo che alla mia richiesta di informazioni e dati mi sono sentito rispondere "Scusaci, ma non abbiamo mai considerato importanti tali informazioni". La maggior parte delle informazioni che ho raccolto sono state frutto di una ricerca tra le riviste cartacee dell'epoca, in quanto moltissimi siti, online fin dalla prima metà degli anni '90, non hanno più nel database articoli anche relativamente recenti, dei primi anni 2000 ad esempio.

Se da una parte queste testate devono necessariamente confrontarsi con la concorrenza del web, d'altra parte stanno svendendo la propria storia, diventando parte della massa: cosa le renderà uniche rispetto ai concorrenti? Il layout del sito?