Il dado è ormai tratto e i display "4K" ad alta definizione di prossima generazione con risoluzione quattro volte superiore a quella dei modelli 1080p, saranno chiamati "Ultra High-Definition" o "Ultra HD" per potersi distinguere dagli attuali modelli HD o Full HD.

A ratificarlo è stata la Consumer Electronics Association (CEA) nell'ambito del "4K" Working Group (ora CEA Ultra HD Working Group). La denominazione è accompagnata da quelle che sono le specifiche minime che un prodotto, TV, monitor o proiettore per utilizzo home, che vuole fregiarsene dovrà avere:

  • Risoluzione minima di almeno 8 milioni di pixel attivi
  • Risoluzione orizzontale minima di 3.840 pixel
  • Risoluzione verticale minima di 2.160 pixel
  • Rapporto d'aspetto di almeno 16:9
  • Avere a disposizione almeno un ingresso digitale in grado di veicolare segnali video in formato 4K alla risoluzione di 3840 x 2160 senza up-conversion.

Le prime TV home basate su schermi "Ultra HD" cominceranno ad invadere il mercato a partire da questo inverno.

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