Come abbiamo avuto modo di riportare ad inizio settimana, con questa notizia, EVGA ha rimosso il connettore EVbot per l'overvolting esterno dalla scheda video GTX 680 Classified per adeguarsi alle "linee guida di Nvidia" in merito alle specifiche da rispettare per i prodotti della famiglia GTX 600. Ma questo non è l'unico caso: anche MSI ha avuto e sta avendo dei problemi con Nvidia, prima a causa del BIOS sbloccato per aumentare la tensione di alimentazione della GTX 680 Lightning ed ora per la questione del "tweak dell'overvolt" che ingannava il limite del GPU-boost sulle GTX 660 Ti e 670 Power Edition.

Il sito brightsideofnews ha cercato di fare chiarezza sulla vicenda interpellando Bryan Del Rizzo, Senior PR Manager di Nvidia

Lo sorso anno Nvidia con la famiglia GTX 500, basata su architettura Fermi, ha lanciato il programma Green Light che delineava ai partner AIB dei limiti costruttivi da rispettare per la realizzazione di schede video custom. Ad esempio non era consentito superare determinati valori di TDP, temperatura, vGPU e rumorosità. La casa di Santa Clara aveva messo in piedi una specie di processo di verifica interno al quale i produttori di schede video dovevano sottoporre i propri prodotti.

I partner che non rispettavano queste direttive perdevano la garanzia ed il supporto offerto direttamente da Nvidia.

Dopo i clamorosi casi delle GTX 570 e GTX 590 rotte per via dell'overvolt, questo programma è stato intensificato e con la nuova serie GTX 600, basata su architettura Kepler, i limiti sono diventati sia hardware che software.

Questo il punto di Bryan Del Rizzo in merito alla questione EVGA/Msi:

"Green Light was created to help ensure that all of the GTX boards in the market all have great acoustics, temperatures, and mechanicals. This helps to ensure our GTX customers get the highest quality product that runs quiet, cool, and fits in their PC. GTX is a measureable brand, and Green Light is a promise to ensure that the brand remains as strong as possible by making sure the products brought to market meet our highest quality requirements.

Reducing RMAs has never been a focus of Green Light. We support overvoltaging up to a limit on our products, but have a maximum reliability spec that is intended to protect the life of the product. We don’t want to see customers disappointed when their card dies in a year or two because the voltage was raised too high.

Regarding overvoltaging above our max spec, we offer AICs two choices:

· Ensure the GPU stays within our operating specs and have a full warranty from NVIDIA.

· Allow the GPU to be manually operated outside specs in which case NVIDIA provides no warranty.

We prefer AICs ensure the GPU stays within spec and encourage this through warranty support, but it’s ultimately up to the AIC what they want to do. Their choice does not affect allocation. And this has no bearing on the end user warranty provided by the AIC. It is simply a warranty between NVIDIA and the AIC. With Green Light, we don’t really go out of the way to look for ways that AICs enable manual OV. As I stated, this isn’t the core purpose of the program. Yes, you’ve seen some cases of boards getting out into the market with OV features only to have them disabled later. This is due to the fact that AICs decided later that they would prefer to have a warranty.

This is simply a choice the AICs each need to make for themselves. How, or when they make this decision, is entirely up to them. With regards to your MSI comment below, we gave MSI the same choice I referenced above -- change their SW to disable OV above our reliability limit or not obtain a warranty. They simply chose to change their software in lieu of the warranty. Their choice. It is not ours to make, and we don’t influence them one way or the other.

In short, Green Light is an especially important program for a major, new product introduction like Kepler, where our AICs don’t have a lot of experience building and working with our new technologies, but also extends the flexibility to AICs who provide a design that can operate outside of the reliability limits of the board. And, if you look at the products in the market today, there is obviously evidence of differentiation. You only need to look at the large assortment of high quality Kepler boards available today, including standard and overclocked editions."

Dal punto di vista della "politica commerciale" il ragionamento non fa una piega ed in questo senso il tetto massimo di overvolt imposto serve anche a tutelare il nome del marchio, oltre che ad aumentare i margini di guadagno. I partner sono liberi di seguire o no questi limiti, ma accollarsi tutte le eventuali spese di RMA non è una cosa semplice.

E' pur vero che quando importanti partner come EVGA, Msi, GigaByte o ASUS si muovono, investono soldi e decidono di realizzare una scheda video specifica per l'overclock lo fanno con cognizione di causa, consci delle potenzialità di quel prodotto. I materiali utilizzati e le circuiterie di alimentazione sono sempre adeguati allo scopo.

Nelle nostre recensioni delle GTX 680/670 reference abbiamo più volte sottolineato che l'enorme potenzialità in overclock delle GPU GK104 è stata in qualche modo frenata da alcune scelte di Nvidia (vedi PCB o sezione VRM non adeguate) e per questo abbiamo consigliato ai lettori appassionati di overclock di orientarsi verso le soluzioni custom.

Queste limitazioni di frequenza e di overvolt però ci fanno pensare anche ad un'altra possibilità: che Nvidia voglia frenare le prestazioni dell'attuale GTX 680 per proporre successivamente un modello più potente basato sempre su GK104 (GTX 680 Ultra???) o per non creare intralcio alla prossima "revisione" del chip (GK114???).

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