Dopo che molti blasonati siti hanno aperto gli occhi sulle difficoltà produttive nel realizzare GPU ad alte prestazioni con i 20nm di TSMC, AMD rende nuovamente palese questa informazione con un secondo comunicato. Se nell'ottobre del 2013 tale onere toccò a Carl Wakeland, Fellow Design Engineer in AMD, ora anche Lisa Su cerca di mettere ben in chiaro la situazione: “We are 28nm this year, we have 20nm in design, and then FinFET thereafter. So that's the overall product portfolio”. D'altra parte anche nVidia, per la prima generazione di GPU Maxwell, ha deciso (obbligatoriamente) di rimanere sui 28nm di TSMC.

 

 

Quando Lisa Su afferma che ci sono prodotti a 20nm in sviluppo, questo comunque non significa che siano necessariamente GPU. Si tratta, con tutta probabilità, di prodotti Low Power dedicati ai mercati Server ed Embedded (SoC ARM e x86). Ugualmente, anche i 14nm di GloFo e Samsung, sempre dedicati al mercato Mobile, al pari dei 20nm SOC di TSMC, saranno utilizzati da AMD per tale tipologia di prodotti: “The work that GLOBALFOUNDRIES and Samsung are doing together will help AMD deliver our next generation of groundbreaking products with new levels of processing and graphics capabilities to devices ranging from low-power mobile devices, to next-generation dense servers to high-performance embedded solutions”.

A questo punto si aprono due strade per AMD: utilizzare nuovamente i 28nm per le GPU di fascia alta della famiglia Pirate Island, o aspettare i 16nm FinFET. L'aver presentato Hawaii, attuale soluzione di punta, nel 2013 farebbe supporre che AMD possa propendere per questa seconda ipotesi.