LSI ha stretto un accordo commerciale con ARM, comprando le licenze di utilizzo dei processori Cortex-A15, dei futuri processori a 64 bit e delle istruzioni di virtualizzazione ARMv8.

Attraverso questa collaborazione LSI, forte della lunga esperienza nel settore dello storage professionale e dell'acquisizione di SandForce avvenuta lo scorso ottobre, cerca di entrare quale protagonista nel settore dei device che supporteranno prevalentemente applicazioni di sharing video online e di cloud computing.

LSI, quindi, si prefigge di diventare il partner di riferimento, almeno a livello hardware, per quelle aziende, anche i grossi OEM, che vorranno realizzare sistemi di cloud computing affienti, potenti e dal basso impatto energetico.

A tal proposito Jeff Richardson, Executive vice president and Chief operating officer di LSI, ha affermato: “Customers need high-performance, power-efficient solutions to help effectively manage the unprecedented growth in network traffic being driven by smartphones, tablets and cloud-based services, without impacting user experience”.

L'obiettivo finale è di offrire un sistema che permetta un elevato traffico di dati ad un costo risibile: quello che tutte le aziende vorrebbero.

Anche Mike Inglis, Executive vice president di ARM, si è detto ottimista a riguardo: “The powerful combination of ARM advanced IP and LSI’s leadership in SoC design will enable networking and storage OEMs to deliver high-performance, energy-efficient products to their customers”.

Probabilmente, entro fine anno, si potrà vedere qualche esemplare di pre-produzione funzionante, così da testarne con mano l'efficienza.