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Qualità del display

La qualità del display è stata valutata utilizzando un colorimetro e osservando, secondo la nostra esperienza, il comportamento del monitor in diversi scenari di utilizzo. In ogni caso i test vengono effettuati dopo un periodo di preriscaldamento (almeno un'ora), pulendolo perfettamente da polvere o altre tracce di sporco, evitando che vi sia luce diretta verso il pannello e lasciando i parametri di funzionamento secondo i valori di fabbrica. In merito a quest'ultimo punto, con questo prodotto non è stato possibile eseguire alcuna regolazione perché non prevista né nativamente né utilizzando alcuni tool software che AOC mette a disposizione:

 


Il tool AOC i-Menu per la regolazione dei parametri non riconosce il monitor

 

  • Gamut (insieme di colori che il pannello è in grado di riprodurre): utilizziamo il colorimetro Spyder 3 Elite di Datacolor per verificare quanto la gamma di colori riprodotta dal monitor del notebook sia compatibile con la gamma di colori che ci si aspetta da un dispositivo RGB.
  • Uniformità: utilizziamo il colorimetro Spyder 3 Elite anche per verificare l'uniformità della retroilluminazione dello schermo. Effettuiamo le misure in 9 punti suddividendo il pannello secondo una griglia 3x3 a valori di IRE pari al 100% (bianco) ed al 50% (grigio).
  • Rapporto di contrasto: sempre lo stesso colorimetro ci permette di valutare il rapporto di contrasto effettivo considerando appunto il rapporto fra una immagine con luminanza al 100% ed una con luminanza allo 0%. Le misurazioni vengono effettuate variando la luminosità del display dal minimo al massimo consentiti dalle regolazioni.

 




La curva di Gamut del display in oggetto è molto vicina a quella RGB ideale (di colore verde nel grafico). Il blu è perfettamente rappresentato, il verde è un po' acceso mentre il rosso risulta essere un poco spento ma comunque il gap rispetto all'idealità è molto limitato. Rispetto ad altri monitor, specie quelli per notebook, i colori dell'AOC e2251Fwu sono molto più caldi e tendenti al rosso.

Il rapporto di contrasto statico che abbiamo misurato con i nostri strumenti è davvero ottimo visto che si aggira quasi su un valore di 600:1. Il tutto è ottenuto grazie principalmente al livello di nero abbastanza profondo (la luminanza dello schermo nero si ferma ad appena 0,26 lumen) seppure anche il valore della luminanza del bianco non sia affatto male.

   

 

Ottimo questo display anche per quel che concerne l'uniformità nella distribuzione di luminosità. Nella peggiore delle ipotesi abbiamo registrato uno scostamento fra la zona più luminosa (rilevata al centro) e quella meno luminosa (angoli in basso) del 15%.


Anche la curva gamma che abbiamo misurato risulta essere più che accettabile, inserita quasi esattamente a metà fra le due ideali a gamma 2.2 e gamma 1.8.

Le sole prove di qualità, seppure effettuate con uno strumento, non possono dirci davvero tutto di un monitor, specie in questo caso dove entrano in gioco anche gli algoritmi di compressione ed altri elementi. Abbiamo perciò effettuato delle prove visive in diversi casi, con giochi, foto e video. Ecco i risultati che abbiamo ottenuto.

Foto: con le foto il comportamento del monitor è impeccabile. La visualizzazione dei colori è corretta così come tutte le sfumature circa le quali notiamo passaggi decisamente morbidi.

 

 

 

Video: i video sia quelli in bassa risoluzione che quelli in alta risoluzione sono perfettamente riprodotti, come sul monitor principale. Non abbiamo notato alcun "tentennamento" né per quel che concerne la qualità delle immagini né circa la fluidità delle stesse. E' bene dire che la nostra macchina di prova prevede una CPU Core i5 2410M ed una VGA Radeon HD 6770M.

 

 

Giochi 3D: con i giochi 3D la fluidità e la qualità generale delle immagini restano buone. Quel che ci ha sorpresi è invece la rappresentazione delle sfumature: guardando il cielo in Battlefield 3, ad esempio, si notano delle chiazze invece che sfumature di colore corrette. Evidentemente non imputabili al pannello per quanto abbiamo visto sinora, si tratta di certo di un problema dovuto agli algoritmi di compressione applicati prima di inviare le immagini al monitor dalla tecnologia DisplayLink.