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I computer che ormai quotidianamente utilizziamo, siano essi desktop Mac o Windows, notebook, tablet, smartphone o qualunque altro tipo di formato hanno in comune un elemento che rappresenta l'unico, o quantomeno il principale, mezzo di feedback. Stiamo parlando del display, dispositivo sul quale vengono visualizzate le immagini, le scritte, i filmati e che  nel corso degli anni ha visto varie evoluzioni, sia dal punto di vista della tecnologia che delle funzionalità.

Fino a qualche anno fa parlavamo di CRT e la tecnologia LCD era riservata a pochi. Poi i primi monitor a schermo piatto hanno fatto la loro comparsa negli scaffali dei negozi diventando appannaggio di tutti anche se solo nei formati con diagonale non superiore ai 20 pollici. Finalmente la risoluzione Full HD è diventata la normalità, le linee di produzione si sono standardizzate e così è diventato facile ed economico realizzare modelli dalle dimensioni importanti. Oggi è alla portata di tutte l'acquisto di un display LCD per computer da 21 pollici Full HD ed i produttori stanno spingendo l'asticella sempre più in alto.

Nell'articolo attuale prenderemo in esame l'ASUS VG278H dotato di pannello LCD da 27 pollici compatibile con la tecnologia NVIDIA 3D Vision 2 e 3D LightBoost grazie anche alla frequenza di refresh massima di 120Hz. Il VG278H offre feature avanzate pensate per i videogamer e per coloro che amano guardare contenuti in movimento. In particolare ASUS ha integrato l'engine Splendid Video Intelligence che offre una serie di tecnologie a garanzia di immagini dai colori vividi e senza scie indesiderate, un supporto che permette di regolare il display in altezza, inclinazione e rotazione oltre ad offrire la possibilità di fissaggio a parete e tutta una serie di ingressi che soddisfano le attuali esigenze di connettività (manca comunque un connettore Display Port).

 


 

Caratteristiche tecniche

Queste le specifiche tecniche del display ASUS VG278H:

  • Tipo di pannello: LCD TFT da 27 pollici 16:9
  • Risoluzione 1920 x 1080 pixel Full HD @120Hz
  • Colori: 16,7 milioni
  • Ingressi: HDMI , D-Sub, Dual-link DVI-D, Audio In (3,5mm Mini-Jack), AV Audio In (HDMI 1.4)
  • Uscite: Audio Out (HDMI 1.4), jack cuffie da 3,5mm
  • Response time: 2 ms (gray-to-gray)
  • Luminosità (massima): 300 cd/m²
  • Rapporto di contrasto dinamico: 50000000:1 (ASUS Smart Contrast Ratio o ASCR)
  • Pixel: 0,311 mm
  • Angolo visivo: 170° / 160° (CR ≥10)
  • 3D: Supporto NVIDIA 3D Vision (ingresso DVI)
  • Frequenza di scansione analogica: 24~83 KHz (H) / 50~85 Hz (V)
  • Frequenza di scansione digitale: 24~140 KHz (H) / 50~122 Hz (V)
  • Consumi
    • On: <65W
    • Standby: <1W
    • Off: <1W
  • Colore: nero
  • Regolazione base: -5°~+15°
  • Regolazione altezza: si
  • Rotazione: si
  • Montaggio VESA a muro: 100x100mm
  • Kensington lock: si
  • Feature proprietarie: Trace Free Technology, SPLENDID Video Intelligence Technology (6 preset: sRGB Mode/Scenery Mode/Theater Mode/Standard Mode/Night View Mode/Game Mode), Skin-Tone Selection, Color Temperature Selection
  • Supporto HDCP: si
  • Audio: speaker stereo da 3W RMS x 2
  • Dimensioni: 643 x 437,8 x 249,7 mm
  • Peso: 8kg
  • Regulations: BSMI, CB, CCC, CE, C-Tick, ErP, FCC, Gost-R, J-MOSS, PSB, RoHS, UL/cUL, VCCI, WEEE, WHQL (Windows 7)
  • Accessori: cavo Dual-link DVI, cavo VGA, cavo audio, cavo di alimentazione, quick start guide, kit Nvidia 3D Vision
  • Garanzia: 3 anni

Come vedete il pannello non presenta particolari interessanti in termini di risoluzione, in quanto ASUS ha preferito restare su un quadro da 1920x1080 pixel nonostante le abbondanti dimensioni fisiche testimoniate da una diagonale di 27 pollici. La frequenza di refresh è invece molto elevata, doppia rispetto ad un tradizionale pannello LCD: questo si rende necessario per evitare il flickering quando si utilizzano le funzionalità stereoscopiche 3D.

Dal punto di vista estetico il display ASUS VG278H è decisamente sobrio, senza spunti particolari. La cornice di colore nero lucido corre per tutto il perimetro del monitor ed include il ricevitore 3D Vision posto centralmente in alto. Il piede, con base perfettamente circolare, riprende le stesse linee abbinando nero lucido e nero opaco.

Il piede permette la regolazione in altezza e, nonostante il peso del pannello non sia certo trascurabile, l'operazione avviene in maniera fluida ed il posizionamento in modo molto preciso (grazie al sistema di ritenzione integrato nel piede). Il piede stesso è molto pesante, tanto da garantire la migliore stabilità possibile.

Oltre alla regolazione in altezza, è possibile agire sull'inclinazione del pannello, modificabile entro un intervallo che va da -5° a +15°, mentre non è possibile ruotarlo per ovvie limitazioni in termini di dimensioni.

Ad ogni modo, trattandosi di un display dedicato ai videogamer, i parametri da prendere in considerazione sono altri: primo fra tutti il tempo di risposta, in questo caso pari a 2ms e dunque sufficientemente rapido a soddisfare anche i palati più esigenti. Il ricevitore NVIDIA 3D Vision integrato è un ulteriore conferma dello spirito di questo display anche se la sua presenza non può essere giudicata in maniera univoca: chi utilizzerà giochi compatibili e attiverà tale tecnologia ne beneficerà nettamente (sia per costi che per integrazione) ma chi non ama il 3D stereoscopico si troverebbe a pagare una cifra aggiuntiva per qualcosa di cui effettivamente non se ne farebbe nulla.

L'utilizzo della tecnologia 3D Vision passa per il cavo Dual Link DVI fornito in dotazione e dunque per il relativo connettore. Anche se il VG278H prevede ingressi aggiuntivi di tipo VGA e HDMI, questi non sono utilizzabili per sfruttare la tecnologia NVIDIA. Nel parco connettori sono disponibili anche due jack di ingresso ed uscita audio. Il segnale audio viene veicolato anche attraverso il cavo / connettore HDMI 1.4.

Le regolazioni del monitor sono effettuate tutte dai tasti posizionati in basso a destra, che comprendono anche quello di accensione e spegnimento: la loro funzione è evidenziata da una serigrafia di colore bianco stampata sulla cornice frontale. Ad ogni modo il sistema di tasti è scomodo allo stesso modo di quelli incontrati su qualunque altro monitor.

I tasti sono comunque ben dimensionati e, anche non vedendoli direttamente, non ci si può sbagliare nel pigiarli. Il tasto di accensione dispone di un led che si illumina di arancio quando il display è in modalità stand-by e verde quando è acceso.

I tasti che permettono regolazioni rapide ed accesso al menu OSD completo. In particolare fra i tasti rapidi troviamo:

  • Attivazione e scelta delle modalità SPLENDID Video
  • Attivazione regolazione automatica
  • Regolazione luminosità
  • Regolazione contrasto
  • Selezione ingresso

Di seguito una galleria che illustra tutte le voci di menu. Alcune di esse non sono attive in quanto dipendono dalla modalità Splendid Video impostata, la quale altro non fa che selezionare determinati valori per adattarli allo scenario desiderato. Ad ogni modo possono essere gestiti contrasto, luminosità, temperatura colore, saturazione, tonalità della pelle, sharpness, ingresso video e così via. Per quel che concerne la tecnologia NVIDIA 3D Vision di seconda generazione che integra la funzionalità Lightboost è possibile modificare la luminosità dello schermo per sopperire all'"oscuramento" apportato dalle lenti degli occhiali così come la profondità dell'effetto 3D stereo.

 

 

La zona posteriore rivela la costruzione del piede di appoggio che prevede una copertura fissata al display, sotto la quale si nascondono tutti i connettori messi in senso verticale a permettere l'installazione a parete, ed un sistema a innesto utile allo scorrimento dello stesso per la regolazione verticale.

Insieme al monitor ASUS fornisce gli occhiali NVIDIA 3D Vision, un cavo di alimentazione, un cavo Dual Link DVI (se volete attivare la tecnologia 3D Vision dovete necessariamente utilizzare tale cavo) ed un cavo VGA.

 

 

 


 

Qualità del display

La qualità del display è stata valutata effettuando una serie di test ed utilizzando appositi strumenti. Qualunque sia il test, esso viene effettuato impostando i parametri del monitor secondo i valori predefiniti di fabbrica (ove siano necessari test con impostazioni differenti viene chiaramente indicato), pulendolo da polvere o altre tracce di sporco e lasciandolo pre-riscaldare per almeno mezz'ora.

  • Gamut: è l'insieme di colori che il pannello riesce a riprodurre. Lo misuriamo attraverso il colorimetro Spyder 3 Elite di Datacolor che ci dà una indicazione di quanto la gamma di colori sia fedele ad uno standard (sRGB, NTSC o Adobe).
  • Uniformità: indica quanto la retroilluminazione del pannello sia uniforme. Anche in questo caso ci serviamo del colorimetro Spyder 3 Elite attraverso il quale vengono campionati 9 punti ottenuti da una griglia 3x3 e secondo i valori di IRE pari al 100 percento (bianco) ed al 50 percento (grigio).
  • Rapporto di contrasto: il rapporto di contrasto effettivo viene valutato ancora attraverso il colorimetro Spyder 3 Elite considerando il rapporto fra una immagine con luminanza al 100 percento ed una con luminanza allo 0 percento. Le misurazioni vengono effettuate variando la luminosità del display dal minimo al massimo consentiti dalle regolazioni.
  • Facciamo uso della suite di immagini di test disponibili sul sito web Lagom.nl per cercare eventuali difetti visivi presentati dal display.
  • Livello di nero: misura la profondità del nero attraverso un'immagine con sfondo nero sulla quale sono disegnati blocchi con tonalità molto vicine al nero. I pannelli migliori permettono di distinguere tutte le tonalità.
  • Saturazione del bianco: specularmente al livello di nero, in questo caso si misura la capacità del pannello di distinguere fra diverse tonalità di bianco. Uno sfondo bianco puro sul quale sono disegnate delle figure con tonalità molto vicine al bianco permette di decidere la qualità del pannello.
  • Contrasto: una serie di barre di diverso colore composte da blocchi di tonalità via via crescente mettono a dura prova il pannello. Solo quelli di qualità elevata e con un elevato numero di bit per canale RGB riescono garantire una perfetta distinzione fra un blocco e l'altro.
  • Angolo visivo: una serie di immagini di test permette di valutare lo scostamento dal colore effettivo nel momento in cui si guarda il pannello da diverse angolazioni.
  • Gradiente: una speciale immagine di test con sfumatura continua dal bianco al nero permette di valutare la risposta del pannello e del controller che lo gestisce. La sfumatura deve essere la più omogenea possibile per indicare un pannello di buona qualità; in quelli con un numero basso di bit effettivo per canale di colore la visualizzazione presenta delle bande non uniformi.

 

La curva di Gamut che abbiamo registrato per questo display è molto vicina a quella ottimale RGB standard. A dire il vero la rappresentazione dei colori include tonalità anche al di fuori con una copertura che sembra mediamente superarla.

 



La distribuzione della retroilluminazione è abbastanza uniforme: il centro del display è quello più luminoso mentre nella parte alta si ha la minore intensità. Ad ogni modo le variazioni, nel peggiore dei casi, non raggiungono il 20%.

Il rapporto di contrasto statico, qualunque sia il valore di luminosità impostato, risulta essere molto interessante, con valori che vanno da 750 a quasi 800. Merito di questi numeri va concesso sia alla luminanza del bianco, capace di toccare le 400 cd/mq che quella del nero, vicinissima allo zero. La temperatura colore resta ferma sui 7400-7500 °K.

Abbiamo misurato i valori di contrasto e temperatura colore anche con le varie preimpostazioni del monitor.

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La curva gamma misurata segue pedissequamente quella a 2,2, segno che anche in questo caso ASUS è riuscita a far davvero bene.

L'analisi fatta con le immagini di test è in pieno accordo con quanto rilevato dal colorimetro: i colori risultano essere vividi e molto precisi, il livello di nero intenso tanto da riuscire a distinguere tutte le tonalità della nostra immagine di test così come la saturazione del bianco. Quel che siamo riusciti a notare, oltre le indicazioni precedenti è che le sfumature sono molto morbide, segno che il numero di colori dichiarato da ASUS ed il numero di bit per canale RGB corrisponde al vero.

In aggiunta abbiamo rilevato l'angolo di visuale che questo display riesce a garantire. Anche se dobbiamo ammettere essere abbastanza ampio, c'è sempre una sensibilità troppo elevata in senso verticale (i toni cambiano variano di molto anche spostando il proprio baricentro di pochi gradi). In senso orizzontale invece la fedeltà dei colori e la leggibilità dei testi rimane molto buona.

Come si gioca

Dopo aver visto i freddi numeri, cerchiamo di analizzare il display dal punto di vista gaming, l'utilizzo principale per cui è stato progettato. Abbiamo provato il VG278H con titoli di vario genere, alcuni con supporto 3D stereo (Mafia II, Just Cause 2, Metro 2033) ed altri nella modalità tradizionale (Battlefield 3, Crysis 2). In ogni caso abbiamo trovato il display davvero eccellente, capace di regalare interessanti effetti di profondità grazie alle dimensioni ed al supporto avanzato della modalità 3D Vision senza per questo scadere nei tipici problemi di scie e riduzione della luminosità. Resta invece un effetto di accentuazione della brillantezza dei colori. In modalità di visualizzazione 2D la qualità è ottima sia in termini di rappresentazione dei colori che di tempi di risposta.

Quando volete giocare con un gioco compatibile 3D Vision in modalità 3D stereoscopica dovrete ovviamente indossare gli occhiali: quelli forniti in dotazione con il monitor ASUS fanno parte della seconda generazione di prodotti NVIDIA e sono perciò dotati di una ottima ergonomia, anche grazie a tre diversi supporti di appoggio sul naso che permettono di meglio adeguarsi alle caratteristiche dell'indossatore e a stecchette ampie e ben sagomate. Ciononostante dobbiamo rilevare come l'ingombro di questi occhiali non sia certo trascurabile e, immancabilmente, dopo averli indossati tempi superiori alla mezz'ora si comincia ad aver voglia di "riposarsi".

Consumi

I consumi del monitor vanno da poco meno di 2W in modalità OFF a 46W medi quando acceso; si tenga conto comunque che i consumi variano al variare della modalità di visualizzazione attivata.

 

 


 

Conclusioni

Essendo il dispositivo di output per eccellenza, la scelta del display non deve essere sottovalutata. Come accade per altri componenti, anche il display va scelto in base alle proprie esigenze, comprese quelle di spazio. L'ASUS VG278H è indubbiamente un ottimo prodotto che offre elevata qualità ed un ampio schermo da ben 27 pollici di diagonale. Il target del prodotto è quello del videogiocatore che pretende perché sa di poter avere ma, di contro, è disposto a pagare un prezzo superiore ai 500 Euro. E come detto in apertura è anche corretto che egli ami e possa sfruttare la tecnologia NVIDIA 3D Vision, altrimenti avrebbe pagato per un kit che poi non sfrutterebbe. A proposito di questa, il display offre piena compatibilità con 3D Vision 2, con ricevitore integrato nella cornice ed occhialini attivi inclusi nella confezione.

Il menu OSD permette di regolare in maniera semplice tutti i parametri, a dire il vero molti, e di attivare le preimpostazioni messe a disposizione da ASUS per evitare di impazzire nel regolare singolarmente tutte le voci. L'utilizzo è abbastanza comodo anche se non esente dalle difficoltà tipiche di muoversi all'interno di simili menu.

Il parco connessioni, che include porte HDMI , D-Sub e Dual-link DVI-D, è adeguato alle esigenze attuali anche se ne manca una Display Port. Ad ogni modo se vorrete utilizzare la tecnologia 3D Vision siete obbligati al connettore Dual-link DVI-D ed al cavo fornito in dotazione (per curiosità abbiamo provato un cavo DVI non duale ed il risultato ottenuto è una qualità di visualizzazione peggiorata e l'impossibilità di attivare 3D Vision).

Quel che non ci piace troppo è la risoluzione, ferma alla tradizionale Full HD 1920x1080 mentre date le dimensioni fisiche si poteva pretendere qualcosa in più. Probabilmente anche il design potrebbe essere migliorato seppure qui è più una questione di gusti che di valutazioni oggettive.