L'essersi rivolti a Samsung per la produzione delle GPU "Ampere" sta mettendo in gravi difficoltà NVIDIA, la quale ha annunciato che la penuria di schede GeForce RTX 3080 e 3090 potrebbe protrarsi almeno fino al primo trimestre del 2021: "I believe that demand will outstrip all of our supply throughout the year. Remember, we’re also going into the double-whammy, the double-whammy is the holiday season. Even before the holiday season we were doing incredibly well, and then you add on top of it, the Ampere factor, and then you add on the Ampere holiday factor, and we’re going to have a really really big Q4 season" (Fonte).

Gli 8nm FinFET della fonderia coreana, infatti, non si stanno rivelando assolutamente al livello dei 7nm FinFET di TSMC (utilizzati da AMD), sia dal punto di vista delle rese produttive, sia dal punto di vista delle prestazioni garantite. Le basse rese vanno poi a penalizzare ancora di più le inferiori caratteristiche velocistiche degli 8nm SS nei confronti dei 7nm TSMC, in quanto NVIDIA ha dovuto impostare delle tensioni di funzionamento più elevate per garantire determinate frequenze operative, al fine di riciclare/riutilizzare il maggior numero di die prodotti.

Questa situazione la si può osservare, limpidamente, constatando sia i problemi cui sono incorsi diversi OEM a causa di sezioni di alimentazione inadeguate, sia le difficoltà che quegli stessi OEM stanno affrontando per riuscire a coprire le richieste del mercato.

Alla luce di tutto ciò, AMD potrebbe avere buone possibilità di riconquistare diverse fette di mercato, anche qualora dovesse avere schede leggermente inferiori, in quanto al momento l'offerta di NVIDIA è insufficiente a coprire il fabbisogno del mercato.