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La componentistica interna

Una circuiteria molto ben organizzata quella dell'alimentatore switching in esame che a prima vista prevede tre sezioni distinte suddivise da una lunga aletta di raffreddamento sulla quale trovano posto mosfet e diodi di alta potenza. Il PCB in vetronite è molto solido e di colore scuro e si avvale di alcune daugherboard posizionate in verticale. La topologia del prodotto segue uno schema half-bridge con converter risonante LLC abbinati ad uno stadio secondario con convertitori DC-DC sincroni, il tutto per raggiungere la necessaria efficienza richiesta dalla certificazione 80 Plus Gold.

 

 

La sezione di filtraggio AC, oltre ad un tipico fusibile (nelle foto è quello con la guaina grigia), è realizzata in parte su una daughterboard saldata sulla presa stessa ed in parte sul PCB principale. Include i necessari condensatori dei rami X (due di tipo poliestere di colore giallo) ed Y (quattro di tipo ceramico di colore blu) oltre ad un paio di induttanze. Manca purtroppo un varistor MOV (Metal Oxide Varistor), cosa che ci lascia molto perplessi visto che simili mancanze le si registrano solo su modelli di fascia bassa. Tale mancanza fa si che non ci sia alcun componente deputato a filtrare gli spike di tensione in ingresso, come quelli che accadono quando nella propria rete elettrica si accende il frigorifero, si schiaccia l'interruttore della luce e così via.

 

   

 

Al di sopra della sezione di ingresso è posizionato lo switch per la regolazione dell'intervento della ventola il quale si collega ad una ulteriore daughterbaord verticale che trova il suo piccolo spazio in mezzo ad una serie di condensatori sul PCB principale.

 

 

Lo stadio di Active PFC, realizzato su una piccola daughterboard posizionata dietro il connettore di ingresso, prevede il filtraggio della tensione di uscita grazie a due condensatori elettrolitici da 400V 330uF e 400V 390uF prodotto dalla giapponese Chemi Con e capaci di sopportare temperature fino a 105°C.

 

 

La sezione LLC a risonanza include alcuni mosfet che sono attaccati ad una lunga aletta di raffreddamento sulla quale soffia aria la ventola da 140mm.

 

 

Lo stesso accade anche per le parti attive del circuito secondario. Come detto in precedenza, questo alimentatore si basa su un circuito secondario sincrono ove la tensione di base è quella della linea da +12V che, una serie di mosfet, sio preoccupa di ridurla a +5V e +3,3V per creare le altre due linee e garantire così una maggiore efficienza. Questo lavoro viene effettuato da una ulteriore daughterboard verticale che include un circuito di controllo ed una serie di mosfet raffreddati da una piccola aletta in alluminio.

 

 

Le linee di tensione così create vengono trasportate verso il PCB con i connettori di uscita o direttamente verso la scheda madre ed i componenti che ne faranno uso mediante dei cavi saldati direttamente sul PCB principale, tutti nella zona del bordo esterno destro.

 

 

Le saldature dei componenti sulla piastra principali non sono di eccellente qualità. Quelle che riguardano le parti a più elevato flusso di corrente sembrano più un pastrocchio che non delle belle saldature. Decisamente migliori quelle sui componenti con pin piccoli.

 

  

 

La daughterboard con i connettori di uscita è avvitata sulla parete posteriore: il lato saldature prevede numerose piste in rame stagnate e allargate ad occupare tutto lo spazio a disposizione per aumentarne la portata in termini di corrente. Sul lato opposto, oltre ai connettori, trovano posto diversi condensatori elettrolitici marchiati ChemiCon che supportano temperature fino a 105°C e garantiscono un ulteriore filtraggio della corrente in uscita su ogni singola linea.

 

 

Le saldature sulla daughterboard dei connettori sono ben fatte, lisce e molto lucide, a differenza di quelle viste sul PCB principale, quasi come se fossero state effettuate da due diversi produttori.