Sappiamo bene che le feature legate alla pratica di overclock delle CPU Intel Core vanno per la maggior parte ricercate nei modelli della serie K. Questo ha significato, negli ultimi anni, una certa attenzione solo verso chi intenzionalmente ha deciso di fare overclock, scartando quasi di netto i "casual overclockers". Ad ogni modo anche chi ha acquistato una CPU Core non appartenente alla serie K, fatto salvo il modesto incremento che ha potuto ottenere dalla modifica della frequenza di base (BCLOCK), ha comunque potuto sinora giocare con i moltiplicatori del Turbo per arrivare ad ottenere fino a 400MHz in più rispetto alla frequenza di default della propria CPU.

Tutto ciò è stato valido sino ad Haswell. L'attuale generazione di processori Core, come riporta Tech Report, offre la possibilità di modifica del moltiplicatore di base, dei moltiplicatori del Turbo e del moltiplicatore della frequenza di base (1x, 1.25x e 1.66x), ma solo per i modelli serie K. Tutti gli altri Core i5 e Core i7 non offrono più nemmeno la possibilità di agire moltiplicatori del Turbo, negando di fatto qualunque possibilità di overclock all'utente desktop medio.

Intel si giustifica asserendo che le CPU non-K sono destinate ad una utenza business e consumer cui non importa molto dell'overclocking. Quelle della serie K, però, è stato da più parti visto che non riescono comunque ad ottenere gli stessi incrementi di frequenza cui ci avevano abituati Sandy Bridge ed Ivy Bridge. Ma intanto i prezzi delle CPU serie K sono dai 20 ai 30 dollari superiori rispetto agli stessi modelli non-K e mancano di feature quali TSX (Transactional Synchronization Extensions) a supporto delle memorie transazionali (miglioramento delle prestazioni in multi-threading), VT-d per la virtualizzazione dei device e vPro.

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