L'assemblatore statunitense Puget Systems, a questo indirizzo, ha pubblicato una prima recensione, abbastanza lacunosa, della nuova APU Kaveri A10-7850K: i test effettuati sono tutt'altro che capaci di farci comprendere appieno le potenzialità dell'ultimo nato di AMD.

 

 

Per i test sono state utilizzate due suite di benchmark sintetici, PC Mark08 e Geek Bench 3, e l'utility di benchmarking Cinebench R15 di Maxon. Sono stati testati anche diversi giochi, ma tutti a risoluzioni molto basse e senza l'utilizzo di filtri, situazione che avvantaggia particolarmente la CPU Intel presente nella comparativa, l'i5-4440, dotata di una buona GPU ma castrata da pessimi driver.

Alla luce di questa breve recensione sembra che Kaveri non sia poi questa rivoluzione, e che anzi Trinity/Richland possano risultare addirittura preferibili in certi ambiti: “Our GeekBench benchmark indicated lower single-core performance, but as more and more programs use multi-core technology, that is really not even much of an issue”.

Interessanti, comunque, i test relativi all'impatto dei timings e delle frequenze delle RAM DDR3, soprattutto nei videogiochi. Il passaggio dai 1600 ai 2133 MHz porta a guadagni prestazionali pari a quasi il 30% (Just Cause 2).

In conclusione, una recensione che va presa con le pinze, soprattutto perché mancano completamente i programmi che supportano l'accelerazione OpenCL tramite GPU (WinZip, Photoshop, Sony Vegas tra i tanti), che supportano HSA (la suite AIDA64) o che per loro natura favoriscono l'architettura AMD su quella Intel (WinRar ne è l'esempio principe). Senza dimenticare il fatto che i test sui videogiochi sono stati fatti in condizioni surreali: chi gioca oggigiorno alla ridicola risoluzione di 800x600 su PC?