Pagine

Lo ammettiamo, il titolo è volutamente provocatorio. Ma poco più di due settimane fa abbiamo visto cosa offre la fascia bassa del mercato NAS e, alcune software a parte, questi dispositivi hanno pienamente svolto il compito per cui son stati progettati: condividere e sincronizzare file. Con la recensione di oggi, invece, vogliamo analizzare un dispositivo totalmente agli antipodi rispetto ai già visti Shuttle OMNINAS KD22 e Buffalo LinkStation LS421DE, sia per prestazioni e caratteristiche tecniche sia ovviamente per prezzo di acquisto e funzionalità offerte; parliamo del TS-251 di QNAP, un NAS il cui costo è il triplo o il quintuplo rispettivamente del dispositivo di Shuttle e di quello di Buffalo, e di cui abbiamo già avuto modo di parlare qui.

01

Ad essere più precisi in realtà, oggi parleremo della versione più "carrozzata" del TS-251, quella con 4 GB di RAM DDR3L gà preinstallati, caratteristica che ci consentirà, come vedremo, di utilizzare la Virtualization Station. Come già spiegato, le due versioni son facilmente riconoscibili l'una dall'altra poichè, quella in test con 4 GB di DDR3L integrati prevede il suffisso "-4G" alla fine del nome (TS-251-4G); per semplificare il discorso, visto che l'unica differenza tra i due modelli è il quantitativo di RAM e la possibilità o meno di utilizzare la Virtualization Station, da qui in poi ci riferiremo al NAS in oggetto semplicemente con TS-251. Di seguito le specifiche tecniche complete:

Specifiche Tecniche

SoC

Intel Celeron J1800

RAM

4 GB DDR3L 1600 MHz CL11

ROM

512MB DOM

Sistema Operativo

QTS 4.1

Storage

2x 3.5"/2.5" SATA III

RAID

JBOD, 0, 1

Networking

2 x Ethernet Gigabit RJ-45


I/O

2 x USB 3.0 port (Front: 1, Rear: 1)
2 x USB 2.0 port (Rear: 2)
HDMI

Consumi
(dichiarati)

S3 sleep: 0.47W
HDD standby: 10.28W
In operation: 19.22W

Alimentatore

60 W (12V DC, max 5,9 A)

Dimensioni (LxPxA)

102x225x168.5 mm

Peso

1280g

 

Basteranno l'Intel Celeron J1800, i 4 GB di RAM DDR3L e le due porte Gigabit Ethernet a giustificare i più di 500€ necessari per l'acquisto di questo NAS? Proseguendo nella lettura scopriremo che non son soltanto questi gli assi nella manica di questo prodotto e a seconda della vostre necessità, la risposta potrebbe essere positiva. Scopriamoli insieme.

 


Il QNAP TS-251 arriva in una confezione compatta, dal look decisamente molto attraente dal feeling molto moderno. Predomina il bianco e l’arancione e nel complesso, risulta decisamente riuscita. Mi ha comprato. Se fossi un’acquirente in un centro commerciale e non fossi dannatamente meticoloso nelle scelte sicuramente mi sarei ritrovato con la confezione in mano in fila alla cassa senza neanche accorgermene. Ma non siam qui a parlare di me. Tornando al NAS, la parte frontale lascia sicuramente al retro il compito di descrivere nel dettaglio alcune funzioni e alcuni scenari d’uso in cui il NAS potrebbe venire utilizzato. L’ambiente è proprio quello casalingo e, seppur non l'unico in cui questo prodotto può venir utilizzato in quanto studiato anche per utilizzi SOHO, è in questo scenario d’uso che lo andremo soprattutto a testare, per quanto, pensiamo di non essere così tanto premurosi dal dover collegare al NAS una telecamera a circuito chiuso puntata su un nostro ipotetico figlio così come raffigurato nel retro della confezione.

01  02

Sul lato sinistro, in molte più lingue di quel che sicuramente riuscirete a riconoscere, troviamo un elenco di alcune funzioni del dispositivo, alcune delle quali vengono introdotte sul lato destro insieme ad un elenco di alcune delle applicazioni che è possibile usare con il NAS.

03  04

Dopo aver aperto la confezione ed esserci sentiti gratificati per i complimenti ricevuti da QNAP che ci ringrazia per per l’acquisto appena effettuato con una simpatica emoticon...

05

... troviamo, racchiusi in una scatola più piccola:

  • 2 set di viti per HDD da 3,5” e 2,5”
  • Un Getting Started e una piccola guida ad immagini per l’installazione del NAS
  • 2 cavi Ethernet da 1,8 m, CAT 5e
  • Il convertitore AC-DC da 60W

Gruppo

Dotazione standard, forse anche troppo basilare. Con questo prezzo, difficilmente ci sarebbero stati problemi da parte di QNAP ad inserire nel bundle un cavo HDMI; pazienza… Il convertitore AC-DC in ogni caso è un buonissimo DPS-60PB A costruito da Delta Electronics con efficienza di Classe V, attualmente la massima disponibile per questo genere di prodotti.

AC-DC


Purtroppo, la nostra luna di miele iniziata al momento dell’ipotetico acquisto in un centro commerciale finisce non appena togliamo il NAS dall’imballaggio. E’ stata una relazione intensa, ma decisamente troppo breve. Davanti a noi infatti, troviamo un prodotto realizzato completamente in plastica ad eccezione della parte posteriore in metallo. Le aspettative in noi erano alte, pur conoscendo la politica di QNAP. Da questo punto di vista, nulla è cambiato: i materiali son molto resistenti ed è impossibile riuscire a flettere le plastiche anche esercitando una discreta forza ma ciò non toglie che non restituiscono quella sensazione di prodotto di fascia alta che il prezzo d’acquisto lascerebbe intendere.

Front

Frontalmente troviamo una porta USB 3.0 con il relativo pulsante per la copia automatica, il tasto di accensione e i vari LED di stato, 2 per gli HDD, 2 per le 2 connessioni Ethernet e uno per lo stato del NAS. Solo quelli per le connessioni Ethernet sono arancioni, gli altri sono verdi e nel complesso, risultano particolarmente luminosi, abbastanza da poter infastidire se il NAS viene posizionato accanto alla televisione come illustrato nel retro della confezione. Invisibile ma leggermente percebile in oscurità grazie alla luce prodotta dai LED che attraversando la scocca frontale del prodotto ci svela una differenza in spessore della plastica, troviamo anche il ricevitore IR per il telecomando non presente nel bundle ma fornito come optional. Sul latro sinistro abbiamo delle prese di ventilazione, su quello destro il nulla mentre sul retro troviamo invece la ventola da 70mm, una porta HDMI, due porte Gigabit Lan, due porte USB 2.0 e un’altra 3.0, la presa di alimentazione, la Kensington Lock e un pulsante in alto a destra per il reset della password e delle impostazioni di rete dell’unità.

back

I tray degli HDD son costruiti completamente in plastica e ci restituiscono una sensazione di delicatezza e minor solidità rispetto al resto della struttura, specialmente se si prende in considerazione il loro meccanismo di apertura e chiusura. Nuovamente, da un prodotto in questa fascia di prezzo, ci saremo aspettati molto di più se si considera anche che quelli dell’OMNINAS KD22 di Shuttle, che abbiamo recensito un paio di settimane fa, risultano essere decisamente più robusti e costruiti quasi completamente in metallo nonostante quest’ultimo sia un prodotto dal costo pari ad un 1/3 quello di questo TS-251.

Tray

Sul fondo del NAS troviamo 4 piedini in gomma e alcune indicazioni sul NAS.

11


Se quel che stiamo recensendo non fosse un prodotto di QNAP ma uno della Lego, sicuramente avremo trovato sulla confezione il bel simbolo 7+. Disassemblare il TS-251 è infatti decisamente un gioco da ragazzi ma per farlo ovviamente, si invalida la garanzia. A noi questo non importa e allora ecco qui che tolte le due viti poste sul retro, basta far scorrere con una minima pressione le due paratie laterali (così come suggerito dalle freccette sul fondo del prodotto) per aver accesso direttamente alla struttura in metallo e alla componentistica interna.

Chassis

La struttura in metallo in realtà è composta da due elementi ma questi, son tenuti saldi da delle viti che nel complesso posson esser facilmente scambiati per una struttura singola. Scopriamo anche che ogni singola vite presente all’interno, risulta marcata con un pennarello rosso. Difficilmente questi segni combaceranno al rimontaggio, anche se si fa attenzione a riavvitare ogni vite esattamente nel suo alloggiamento originario. Questo rappresenterà un ulteriore indizio dell’avvenuto disassemblaggio del prodotto e quindi, della perdita della garanzia. In ogni caso, saldamente salvaguardata dalla struttura in metallo superiore, troviamo la scheda madre del NAS, grande pressappoco quanto la base del TS-251, …

Board

… dove è possibile trovare l’heatsink per il raffreddamento passivo del SoC Intel Celeron J1800 (2c/2t, 2.41 GHz, Turbo 2,58 GHz con 1 MB di cache L2) e i due moduli di RAM DDR3L da 2GB (4 GB complessivi), 1600 MHz, CL11 ADDS1600C2G11-BMIK prodotti da ADATA con chip di Micron. Troviamo anche l’F71869AD di Fintek per la gestione del risparmio energetico, il Wake-on-LAN e la gestione della ventola, l’ASM1442 di ASMedia per la connessione HDMI e un microcontrollore a 8 bit PIC16F722A di Microchip per la gestione dei LED, del buzzer e, nei modelli più evoluti della linea TS-x51 per la gestione dell’LCD. Dispiace notare l’assenza di una connessione S/PDIF nonostante siano previste sulla board due uscite audio. In ambito Home Theatre sarebbe risultata utile, per evitare di dover usare per forza una connessione HDMI verso il proprio sintoamplificatore o per la connessione con altri tipi di dispositivi che questa entrata proprio non la prevedono.

Daughter

La daughterboard di colore blu situata in basso al centro della motherboard ospita il chip di memoria Flash SLC K9F4G08U0D-SCB0 da 512 MB prodotto da SAMSUNG (utilizzato per la memoria ROM) e l’UCP333CLFG di Apacer; al di sotto di essa troviamo il controller USB 3.0 ASM1074 di ASMedia mentre sul retro della motherboard troviamo i due controller Ethernet Gigabit WGI210AT della famiglia I210 di Intel.

NIC

Nella daughterboard di colore verde con connessione PCIe troviamo le due connessioni SATA per gli HDD, il chip ASM1061 di ASMedia che si occupa della conversione del segnale da SATA a PCIe x1 e un altro microcontrollore a 8 bit PIC16F722A di Microchip, probabilmente per la gestione dei LED degli HDD.

Fan1  SATA2

La ventola in dotazione è infine la FD127025MB della famiglia FD7025 di Y.S. Tech.

Fan1  Fan2


Se fino ad ora il TS-251 di QNAP aveva ispirato pareri contrastanti per via della poca qualità percepita dei materiali utilizzati (in relazione al prezzo di acquisto), è sicuramente nella sezione software (oltre che nella sezione hardware) che il NAS ha occasione di rifarsi e di brillare. L’interfaccia via web si ispira profondamente a quella di qualsiasi s.o. desktop condividendo con questi la possibilità di tener aperte più finestre contemporaneamente e quindi operare in “multi-tasking”. La complessità raggiunta però ci impedisce di parlarne esaurientemente e nel dettaglio visto che di argomenti di discussione ce ne sarebbero tanti, troppi e non abbiamo intenzione di scriverne un libro in merito. D’altra parte, toccare con mano risulta più esplicativo di mille parole e per questo QNAP stessa, come altre aziende nel settore, offre l’opportunità di provare il proprio s.o. attraverso una demo accessibile tramite il proprio browser anche senza avere in casa un prodotto dell’azienda. La demo si trova a questo indirizzo ma in ogni caso ecco qualche screenshot dell’interfaccia web:

Main

Sicuramente, è uno dei migliori e più completi s.o. proprietari per NAS attualmente disponibili in commercio ed ha come principali concorrenti solo quelli offerti da Synology e da ASUSTOR. L’impatto iniziale è forse un po’ spiazzante poiché, nonostante le molte similitudini con l’esperienza desktop, le possibilità offerte dal s.o. son veramente tante ma, passati i primi minuti, da subito ci si accorge della bontà del prodotto. L’unico lato negativo che abbiamo riscontrato è quello di una leggera lentezza durante l’utilizzo e l’apertura delle finestre ma, veramente, è solo per trovare il cosiddetto pelo nell’uovo.


L’interfaccia web del TS-251 di cui abbiam appena avuto modo di parlare in generale sicuramente non ci ha deluso e ugualmente possiamo dire delle applicazioni mobile. In totale l’azienda offre otto applicazioni mobile i cui nomi sono abbastanza autoesplicativi  delle funzionalità offerte (anche se solo sei sono riportate a questo indirizzo (Qfile, Qmanager, Qmusic, Qget, Vmobile e Qremote)). In ogni caso, sinteticamente:

  • Qfile consente di accedere, aggiungere ed organizzare i propri contenuti sul NAS
  • Qmanager consente il monitoraggio, l’accensione/spegnimento a distanza e la gestione dei servizi attivi e dei download in corso
  • Qmusic, banalmente, permette lo streming e la gestione di musica della propria libreria musicale
  • Qphoto lite ancora banalmente, consente la gestione e la visualizzazione di foto della propria libreria musicale
  • Qvideo consente la gestione e la visualizzazione di video della propria libreria musicale
  • Qget consente di gestire ed eventualmente aggiungere i file in download tramite rete torrent
  • Vmobile permette il monitoraggio remoto e wireless di telecamere IP connesse al NAS ed infine
  • Qremote rende il proprio dispositivo mobile un telecomando/tastiera/mouse con cui comandare il proprio NAS durante l’esecuzione di HD Station; approfondiremo successivamente nel dettaglio questa applicazione.

Purtroppo solo Android le ha disponibili tutte mentre iOS non ha nel proprio App Store Qget, Qmusic e Qphoto e coloro che possiedono Windows Phone dovranno accontentarsi del solo Qfile; le altre applicazioni, per loro, non son disponibili. Di seguito alcuni screenshot di alcune di queste applicazioni in versione per smartphone android.

QFile
QFile

QManager
QManager

QMusic
QMusic

QRemote
QRemote

Sempre parlando di Android, solo Qfile e Qget esistono attualmente in versione “HD” cioè in una versione che consente di visualizzare più fragments in contemporanea e quindi utilizzare meglio l’ampio display dei tablet. Di seguito alcuni screenshot di una di queste due applicazioni:

QFileHD
QFileHD

Da ultimo, è da notare che l’installazione di Qfile comporta un consumo leggermente superiore della batteria del dispositivo android anche se non è stata né avviata dal'utente dal momento dell'accensione in poi, né è stata abilitata la sincronizzazione automatica. Il consumo di questa app che si attiva in background non è elevatissimo, ma risulta in ogni caso tangibile.


Una volta tolto il NAS dalla scatola e collegato il dispositivo al vostro televisore tramite un cavo HDMI non fornito nel bundle, non potrete fare nulla. Per poter utilizzare questa funzione, dovrete scaricare tramite interfaccia web con App Center, o tramite il sito ufficiale se volete procedere con l'installazione manuale, l'app omonima dedicata. Se vorrete utilizzare anche la transcodifica video on the fly sfruttando la tecnologia QuickSynk di Intel, dovrete scaricare anche alcuni codec, tutti installabili scaricando CodexPack. Per la nostra recensione abbiamo utilizzato rispettivamente la versione 1.1.1 di HD Station e la versione 1.1.2 di CodexPack.

Una volta installato il tutto, il TS-251 è pronto a mostrare i propri muscoli. Davanti a voi, avrete una semplice ma molto funzionale interfaccia grazie alla quale potrete scaricare alcune applicazioni utili che renderanno a tutti gli effetti il vostro NAS un valido HTPC Le tre più importanti XBMC, Chrome e Youtube ed il tutto risulta gestibile tramite il vostro smartphone o tablet tramite l'applicazione QRemote. Tale applicazione è veramente molto ben realizzata e non vi farà sentire l'assenza di una tastiera fisica o di un telecomando multimediale. In ogni caso, è prevista la compatibilità con qualsiasi telecomando compatibile MCE e ovviamente con il telecomando fornito come optional di QNAP.

Per vostra comodità, riportiamo di nuovo la galleria dell'applicazione per android su smartphone di QRemote. Quest'app è disponibile anche per iOS ma ricordiamo, non per gli utenti Windows Phone:

XBMC probabilmente non ha bisogno di presentazioni, ma per chi non lo conoscesse, costituisce una popolare alternativa open source a Windows Media Center e consente di gestire in tutto e per tutto la vostra libreria multimediale. Nel video qui sotto realizzato da QNAP su HD Station, avete un'ampia dimostrazione di alcune delle funzionalità disponibili con questo software:

Nulla di negativo da riportare neanche utilizzando Chrome e Youtube. Navigando anche su Facebook, sito notoriamente pesante principalmente per la sua funzionalità di scrolling automatica, come si vede anche nel video, non abbiamo notato rallentamenti e nel complesso non possiamo che promuovere a pieni voti questa caratteristica del NAS.


Il capitolo virtualizzazione sul QNAP è un altro aspetto che, come l'interfaccia web, richiederebbe pagine e pagine per essere discusso completamente. Si tratta comunque di una nuova funzionalità, unica per ora nel settore consumer, che consente di amministrare differenti VM (ma eseguite nel TS-251 una per volta) per gestire ad esempio server web o alloggiare Microsoft Exchange Server. Ma se queste applicazioni di Virtualization Station non vi interessano, è anche possibile utilizzare questa funzione per virtualizzare in tutto e per tutto un sistema operativo desktop di vostra scelta e utilizzare quindi il NAS come un normale pc, una volta collegato al TS-251 tastiera e mouse tramite connessioni USB e un monitor/televisore tramite connessione HDMI.

Di seguito, un breve video realizzato da QNAP che ne illustra sinteticamente le potenzialità:

 

 

 

Come per HD Station, anche questa funzionalità deve essere installata scaricando l'applicazione relativa da App Center per poter essere utilizzata. Come requisiti, la necessità di avere 2 GB di RAM minimo installati sul NAS e entrambe le connessioni Gigabit Ethernet collegate: una delle due a nostra scelta, verrà dedicata esclusivamente alla comunicazione con la nostra VM quando questa risulta avviata. La fase di impostazione è molto breve e implica l'assegnazione obbligatoria di una delle due porte Ethernet presenti sul dispositivo per l'utilizzo della VM.

01

Una volta eseguita questa breve fase di installazione si è pronti per creare le VM di cui abbiamo bisogno. Noi ne abbiamo creata una installando Windows 8.1 Pro x64 ed è filato tutto liscio come l'olio, se non fosse per il problema della risoluzione. Non siamo infatti riusciti ad impostare la risoluzione nativa del nostro display (o comunque, risoluzione 16:9) e ci siamo dovuti accontantare della classica risoluzione a 1024x768 pixel.

VM1

Per il resto, l'esperienza utente ricevuta non è stata delle migliori. Utilizzare la VM da noi creata è risultata essere una questione abbastanza frustrante per l'eccessiva lentezza dell'interfaccia grafica nel caso in cui vi si è acceduto tramite browser da PC. Con l'accesso tramite Chrome in HD Station invece, le cose son cambiate e l'esperienza utente è risultata decisamente molto più gratificante.


Configurazione di prova                  

Il nostro sistema di prova è composto da un notebook Sony SVE1512X1ESI così configurato:

Sistema di prova

Processore

Intel® Core™ i7-3632QM (4C/8T, 2.20GHz, Turbo 3.20GHz, 6MB cache L3)

Memorie

16 GB DDR3L Kingston LoVo
(2x8GB, 1600 MHz, CL9)

Scheda Video

integrata, HD4000

Storage

SSD Crucial M550 512GB

Networking

Realtek RTL8168 Gigabit Ethernet

Sistema Operativo

Windows 8.1 Pro 64 bit

 mentre il NAS in prova è così configurato:

Configurazione NAS

HDD interni

WD Red WD40EFRX (4 TB, 64MB cache)

Firmware

4.1.1 (2014/08/22)

Switch Ethernet

ASUS DSL-N55U (4 porte Gigabit)

Cavo Ethernet

CAT 5e, 3m

 

In tutti i test seguenti abbiano utilizzato una sola porta Gigabit LAN del TS-251 non usufruendo quindi delle funzionalità di Link aggregation offerte dal NAS.

Metodologia di Test

Al fine di garantire come requisito fondamentale una perfetta comparabilità e ripetibilità di ogni test effettuato, abbiamo scelto due differenti programmi per automatizzare il processo di valutazione dei prodotti recensiti.

Il primo è il NAS Performance Toolkit 1.7.1 (eventualmente abbreviato in NASPT) realizzato da Intel. Per evitare che in 2 dei 12 test della presente suite ("HD Video Record" e "File Copy to NAS") il pc utilizzato per i test salvi in RAM grandi porzioni di dati invece che richiederle direttamente al NAS, come consigliato dalla stessa Intel, abbiamo limitato la memoria RAM disponibile a 2 GB tramite le opzioni avanzate di msconfig (o Configurazione di sistema in Windows 8). Abbiamo inoltre utilizzato la modalità Batch che effettua lo stesso test per 5 volte e presenta poi, oltre ai risultati parziali, anche la loro mediana, mediana che corrisponde al valore riportati nei successivi grafici presenti nella recensione.

Il secondo programma è invece IOMeter 1.1.0, realizzato originariamente sempre da Intel ed ora supportato da un gruppo internazionale di persone, visto che Intel ne ha abbandonato lo sviluppo nel 2001. Questo programma è stato utilizzato per misurare l’impatto sulle prestazioni comportato dall’aumentare dei client che accedono contemporaneamente al NAS. A differenza di NASPT, con IOMeter non si hanno problemi con la capacità massima di RAM utilizzata e per questo, son stati utilizzati tutti i 16GB di DDR3L attualmente installati.

Per i test sui consumi infine, viene utilizzato il misuratore di consumi Voltcraft Energy Logger 4000 che garantisce la seguente accuratezza nelle rispettive fasce di misurazione:

  • 5 - 3500 W (± 1% + 1 count)
  • 2 -5 W (± 5% + 1 count)
  • < 2 W (±15% + 1 count)

Dove presente, vista la variabilità delle misurazioni durante l’esecuzione dei rispettivi test, il dato presentato costituisce la media dei risultati visualizzati dal misuratore dei consumi durante tutta la durata del rispettivo test.

Ringraziamenti

  • ·         Ringraziamo Western Digital per averci fornito i due HDD Red WD40EFRX da 4 TB utilizzati per i nostri test.

Di NASPT abbiamo già avuto modo di parlare. Quel che non abbiamo approfondito è però quali son le tipologie di file che vengono letti/scritti in ognuno di questi test. Per chiarire le idee, riportiamo tutto nella seguente tabella:

 

Test

# files

% seq.

Rd/Wr

Descrizione

HD Video Play

1

99.5%

2.0GB Rd

letture da 256kB

HD Video Record

1

99.9%

2.0 GB Wr

Scritture da 256kB

Content Creation

98

38.6%

12MB Rd
14MB Wr

95% scritture fino a 64 kB;
letture da 1k, 4k

Office Productivity

607

81.3%

1.4GB Rd
1.4GB Wr

Letture e scritture; letture  da 1kB & 4kB ma per lo più scritture da 1kB writes

Directory Copy From NAS

2833

52.5%

0.20 GB Rd

letture da 64kB

Directory Copy To NAS

2833

52.5%

70B Rd
0.25GB Wr

Principalmente scritture da 64kB, moltissime sotto i 16kB

File Copy From NAS

1

100%

4.3GB Rd

Letture da 64kB

File Copy To NAS

1

100%

4.3GB Wr

Scritture da 64kB

Photo Album

169

80%

0.81GB

Solo letture – File con dimensioni molto diverse

 

Vediamo finalmente il risultato di qualche test:

 NASPTa

NASPTb

NASPTc

NASPTd

In modalità RAID 1 abbiamo testato anche l’impatto che la crittografia può comportare nell’utilizzo del NAS e abbiamo indicato l’attivazione o meno di questa funzione con il suffisso “-y” in caso di crittografia attivata e con il suffisso “-n” in caso di crittografia disattivata, chiaramente ispirandoci alle parole inglesi Yes/No. Come si vede, l’impatto sulle prestazioni di questa funzione risulta tangibile ma non eccessivo in tutte le modalità d’uso indagate, ad eccezione della copia di file da e verso il NAS, dove tale impatto risulta decisamente molto evidente.

 


Tramite IOMeter abbiamo ricreato alcune situazioni d’uso tipiche del NAS per avere così una visuale d’insieme al crescere delle utenze che accedono contemporaneamente al NAS con la stessa tipologia di letture/scritture. I primi due ci forniscono nello specifico la massima velocità di trasferimento che il NAS è capace di sostenere mentre il quarto descrive maggiormente uno scenario tipico, con un giusto mix di letture/scritture e accessi sequenziali e casuali.

 IOMetera

 IOMeterb

 IOMeterc

 IOMeterd

 


Per questa tipologia di test, abbiamo deciso di contestualizzare i risultati ottenuti con quelli della scorsa recensione. Vi starete chiedendo probabilmente il perché, visto che quei due NAS non son minimamente confrontabili dal punto di vista delle prestazioni, dell’esperienza utente fornito e non per ultimo, dal punto di vista del prezzo d’acquisto… Il motivo è presto detto: confrontare i risultati ottenuti ci consente di effettuare un rapido discorso sull’efficienza dei dispositivi.

  Consumi1

Come si vede da questo grafico infatti, a fronte di un consumo leggermente superiore in ogni condizione di utilizzo, il TS-251 di QNAP garantisce prestazioni notevolmente maggiori rispetto ai NAS offerti da Shuttle e Buffalo, questo nonostante la leggenda che i SoC con architettura ARM son generalmente più efficienti di quelli con architettura x86. In questo caso, ciò non è vero, e i motivi di questo vantaggio del SoC di Intel sui concorrenti è da individuare nell’utilizzo di un processo produttivo (22nm FinFET P1271 contro 40nm, da non confondere con il 22nm FinFET P1270 che Intel utilizza per le sue architetture ad alte prestazioni) e di una architettura (Silvermont vs ARM A9) decisamente più recenti. Potremo citare lo slogan di una pubblicità di un noto gratta e vinci divenuta abbastanza virale, ma non lo faremo. Piuttosto, tenete conto di questo fatto nel momento in cui considerate l’acquisto di un NAS con SoC con architettura x86: non sempre questo corrisponde ad avere un prodotto meno efficiente.

Consumi1

Il consumo in Stand-by corrisponde al consumo rilevato quando il NAS risulta spento, ma con alimentatore collegato alla presa di corrente. Dispiace notare che nonostante l’utilizzo del buon convertitore AC-DC prodotto da Delta Electronics, il TS-251 di QNAP non è riuscito a soddisfare i requisiti della direttiva ErP Lot 6 2013 la quale consiglia un consumo inferiore a 0,5 W in questa condizione di utilizzo. I due NAS precedentemente analizzati, hanno fatto di gran lunga meglio da questo punto di vista, nonostante un prezzo di acquisto pari ad 1/3, se non un 1/5 quello del TS-251. Da ultimo, ricordiamo che il misuratore dei consumi Voltcraft Energy Logger 4000 utilizzato per i test riporta i risultati con un’accuratezza al decimo di W e quindi il dato dello Shuttle è da interpretare come una media dei due valori che con rapidità alternativamente vengono presentati dal misuratore.


Non disponendo ancora di una camera anecoica per effettuare i test sulla rumorosità, in questo caso, invece che fornire dati ottenuti tramite una misurazione specifica, proveremo a descrivere le impressioni che abbiamo avuto testando il prodotto. I pareri riportati quindi, costituiscono un parere soggettivo del prodotto e potrebbero non coincidere con quelli del lettore poichè diversa potrebbe risultare la soglia di delimitazione che definisce un prodotto dall'essere rumoroso o silenzioso. Nel caso ciò avvenga però, sarà molto più facile che un prodotto da noi definito rumoroso risulti per il lettore silenzioso invece che il contrario.

Abbiamo utilizzato quindi il NAS sia di giorno, con il leggero rumore del traffico proveniente dall’esterno che si sovrappone al rumore di fondo (per simulare il più possibile le normali condizioni d’uso di questi prodotti) che a notte fonda, per ridurre al minimo i disturbi provenienti dall’esterno e disporre così di un ambiente il più possibile silenzioso.

In entrambi i casi, il dispositivo risulta particolarmente silenzioso e, grazie all’interfaccia web (ma ugualmente, si sarebbero potuti vedere questi parametri grazie all’App Qmanager) possiamo notare che la ventola gira normalmente a 908 rpm, .permettendo a SoC e HDD di mantenersi ad una temperatura costante di circa 44 °C; Con un utilizzo un po’ esigente, il NAS aumenta la velocità della ventola portandola 1150 rpm per mantenere tali componenti alla temperatura costante sopra indicata. In ognii caso il TS-251 risulta abbastanza silenzioso anche se, chiaramente, non stiamo parlando di un prodotto fanless. In un contesto da ufficio, o in una abitazione non particolarmente isolata dal mondo si faticherà ad individuarlo mentre in funzione anche quando sottoposto a carichi di lavoro elevati. Risulterà invece leggermente  avvertibile esclusivamente durante l'uso intensivo in un contesto particolarmente silenzioso.

Per i motivi suddetti, l’utilizzo del NAS in ambito HTPC vicino ad un televisore non costituisce quindi un problema non infastidendo minimamente la visione e/o l’ascolto della propria libreria multimediale; piuttosto, come abbiamo già avuto modo di indicare, saranno i LED moderatamente luminosi e non momentaneamente disattivabili a costituire un problema in tal senso.


Siamo quindi giunti alla conclusione di questa nostra recensione e finalmente siamo in grado di rispondere alla domanda che ci siamo posti ad inizio articolo. Anche se inizialmente il TS-251 ci ha deluso per la qualità dei materiali esterni utilizzati, sicuramente ha avuto poi modo di rifarsi per la sua componentistica interna e per le sue doti software.

Il NAS si è infatti dimostrato molto veloce, anche con crittografia attivata, e al tempo stesso molto efficiente; peccato giusto per il consumo in stand-by, leggermente superiore al limite prefissato dalla direttiva ErP Lot 6 2013 pari a 0,5W nonostante l'utilizzo dell'ottimo convertitore AC-DC DPS-60PB A prodotto da Delta Electronics. Ma non son questi probabilmente gli assi nella manica che potrebbero spingervi ad acquistare questo dispositivo.

Veri punti di forza del dispositivo sono infatti HD Station e Virtualization Station. Con la prima infatti potrete utilizzare il NAS come un HTPC, con la seconda ampliare notevolmente le potenzialità del NAS eseguendo qualsiasi tipo di applicazione eventualmente non disponibile in QTS. Eseguite congiuntamente, sarà possibile utilizzare il vostro sistema operativo preferito sul vostro televisore di casa.

Considerando quanto detto, vale quindi la pena considerare l'acquisto di questo NAS? Probabilmente sì, anche se sicuramente non è un prodotto rivolto a tutti. Se infatti in ambiente SOHO sicuramente risulterà essere un prodotto valido grazie alla flessibilità di utilizzo offerta da Virtualization Station, anche in ambiente domestico il prodotto potrebbe risultare vantaggioso. Con un solo prodotto, infatti, seppur costoso, acquisterete un NAS, un basilare HTPC e, all'occorenza, un "pc completo" con la possibilità di eseguire le applicazioni che usate normalmente.

Inoltre, l'utilizzo di Bay Trail-M renderà felice molte persone per le sue eccellenti doti prestazionali in ambito NAS e per la possibilità di utilizzare Quick Sync, funzionalità non presente ad esempio nella serie NAS Pro di Seagate. Abbiamo provato a visualizzare contemporaneamente due video, uno da 14,6 GB un BD-rip Full-HD 24p de "Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato" e un secondo video da 15,6 GB, contenente scene Full-HD in 50p riprese con la Panasonic HC-X900, e il TS-251 non ha mostrato nessun segno di debolezza, garantendo per entrambi i filmati un'esecuzione senza impuntamenti.

Si potrebbe anche pensare di risparmiare acquistando la versione con 1 GB di RAM preinstallata. Purtrippo in questo caso non sarebbe possibile utilizzare la Virtualization Station venendo così a mancare uno dei punti di forza del TS-251.

Certo, considerata la qualità dei materiali dello chassis ed un bundle molto limitato non possiamo promuoverlo a pieni voti (QNAP avrebbe potuto sforzarsi un pò di più in questo senso o decidere di venderlo ad un prezzo inferiore), ma è anche vero che questo è lo scotto da dover pagare per possedere il NAS con la miglior decodifica video attualmente in vendita.

Se fino ad ora il TS-251 di QNAP aveva ispirato pareri contrastanti per via della poca qualità percepita dei materiali utilizzati (in relazione al prezzo di acquisto), è sicuramente nella sezione software (oltre che nella sezione hardware) che il NAS ha occasione di rifarsi e di brillare. L’interfaccia via web si ispira profondamente a quella di qualsiasi s.o. desktop condividendo con questi la possibilità di tener aperte più finestre contemporaneamente e quindi operare in “multi-tasking”. La complessità raggiunta però ci impedisce di parlarne esaurientemente e nel dettaglio visto che di argomenti di discussione ce ne sarebbero tanti, troppi e non abbiamo intenzione di scriverne un libro in merito. D’altra parte, toccare con mano risulta più esplicativo di mille parole e per questo QNAP stessa, come altre aziende nel settore, offre l’opportunità di provare il proprio s.o. attraverso una demo accessibile tramite il proprio browser anche senza avere in casa un prodotto dell’azienda. La demo si trova a questo indirizzo ma in ogni caso ecco qualche screenshot dell’interfaccia web:

---

Sicuramente, è uno dei migliori e più completi s.o. proprietari per NAS attualmente disponibili in commercio ed ha come principali concorrenti solo quelli offerti da Synology e da ASUSTOR. L’impatto iniziale è forse un po’ spiazzante poiché, nonostante le molte similitudini con l’esperienza desktop, le possibilità offerte dal s.o. son veramente tante, ma passati i primi minuti, da subito ci si accorge della bontà del prodotto. L’unico lato negativo che abbiamo riscontrato è quello di una leggera lentezza durante l’utilizzo e l’apertura delle finestre ma, veramente, è solo per trovare il cosiddetto pelo nell’uovo.

[PAGEBREAK] – Applicazioni Mobile

L’interfaccia web del TS-251 di cui abbiam appena avuto modo di parlare in generale sicuramente non ci ha deluso e ugualmente possiamo dire delle applicazioni mobile. In totale l’azienda offre otto applicazioni mobile i cui nomi sono abbastanza autoesplicativi  delle funzionalità offerte (anche se solo sei sono riportate a questo indirizzo (Qfile, Qmanager, Qmusic, Qget, Vmobile e Qremote)). In ogni caso, sinteticamente:

·         Qfile consente di accedere, aggiungere ed organizzare i propri contenuti sul NAS

·         Qmanager consente il monitoraggio, l’accensione/spegnimento a distanza e la gestione dei servizi attivi e dei download in corso

·         Qmusic, banalmente, permette lo streming e la gestione di musica della propria libreria musicale

·         Qphoto lite ancora banalmente, consente la gestione e la visualizzazione di foto della propria libreria musicale

·         Qvideo consente la gestione e la visualizzazione di video della propria libreria musicale

·         Qget consente di gestire ed eventualmente aggiungere i file in download tramite rete torrent

·         Vmobile permette il monitoraggio remoto e wireless di telecamere IP connesse al NAS ed infine

·         Qremote rende il proprio dispositivo mobile un telecomando/tastiera/mouse con cui comandare il proprio NAS durante l’esecuzione di HD Station; approfondiremo successivamente nel dettaglio questa applicazione.

Purtroppo solo Android le ha disponibili tutte mentre iOS non ha nel proprio App Store Qget, Qmusic e Qphoto e coloro che possiedono Windows Phone dovranno accontentarsi del solo Qfile; le altre applicazioni, per loro, non son disponibili. Di seguito alcuni screenshot di alcune di queste applicazioni in versione per smartphone android.

---

Sempre parlando di Android, solo Qfile e Qget esistono attualmente in versione “HD” cioè in una versione che consente di visualizzare più fragments in contemporanea e quindi utilizzare meglio l’ampio display dei tablet. Di seguito alcuni screenshot di queste due applicazioni:

---

Da ultimo, è da notare che l’installazione di Qfile comporta un consumo leggermente superiore della batteria del dispositivo android anche se non è stata abilitata la sincronizzazione automatica né è stata lanciata direttamente dall’utente. Il consumo di questa app che si attiva in background non è elevatissimo, ma risulta in ogni caso tangibile.