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Siamo quindi giunti alla conclusione di questa nostra recensione e finalmente siamo in grado di rispondere alla domanda che ci siamo posti ad inizio articolo. Anche se inizialmente il TS-251 ci ha deluso per la qualità dei materiali esterni utilizzati, sicuramente ha avuto poi modo di rifarsi per la sua componentistica interna e per le sue doti software.

Il NAS si è infatti dimostrato molto veloce, anche con crittografia attivata, e al tempo stesso molto efficiente; peccato giusto per il consumo in stand-by, leggermente superiore al limite prefissato dalla direttiva ErP Lot 6 2013 pari a 0,5W nonostante l'utilizzo dell'ottimo convertitore AC-DC DPS-60PB A prodotto da Delta Electronics. Ma non son questi probabilmente gli assi nella manica che potrebbero spingervi ad acquistare questo dispositivo.

Veri punti di forza del dispositivo sono infatti HD Station e Virtualization Station. Con la prima infatti potrete utilizzare il NAS come un HTPC, con la seconda ampliare notevolmente le potenzialità del NAS eseguendo qualsiasi tipo di applicazione eventualmente non disponibile in QTS. Eseguite congiuntamente, sarà possibile utilizzare il vostro sistema operativo preferito sul vostro televisore di casa.

Considerando quanto detto, vale quindi la pena considerare l'acquisto di questo NAS? Probabilmente sì, anche se sicuramente non è un prodotto rivolto a tutti. Se infatti in ambiente SOHO sicuramente risulterà essere un prodotto valido grazie alla flessibilità di utilizzo offerta da Virtualization Station, anche in ambiente domestico il prodotto potrebbe risultare vantaggioso. Con un solo prodotto, infatti, seppur costoso, acquisterete un NAS, un basilare HTPC e, all'occorenza, un "pc completo" con la possibilità di eseguire le applicazioni che usate normalmente.

Inoltre, l'utilizzo di Bay Trail-M renderà felice molte persone per le sue eccellenti doti prestazionali in ambito NAS e per la possibilità di utilizzare Quick Sync, funzionalità non presente ad esempio nella serie NAS Pro di Seagate. Abbiamo provato a visualizzare contemporaneamente due video, uno da 14,6 GB un BD-rip Full-HD 24p de "Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato" e un secondo video da 15,6 GB, contenente scene Full-HD in 50p riprese con la Panasonic HC-X900, e il TS-251 non ha mostrato nessun segno di debolezza, garantendo per entrambi i filmati un'esecuzione senza impuntamenti.

Si potrebbe anche pensare di risparmiare acquistando la versione con 1 GB di RAM preinstallata. Purtrippo in questo caso non sarebbe possibile utilizzare la Virtualization Station venendo così a mancare uno dei punti di forza del TS-251.

Certo, considerata la qualità dei materiali dello chassis ed un bundle molto limitato non possiamo promuoverlo a pieni voti (QNAP avrebbe potuto sforzarsi un pò di più in questo senso o decidere di venderlo ad un prezzo inferiore), ma è anche vero che questo è lo scotto da dover pagare per possedere il NAS con la miglior decodifica video attualmente in vendita.

Se fino ad ora il TS-251 di QNAP aveva ispirato pareri contrastanti per via della poca qualità percepita dei materiali utilizzati (in relazione al prezzo di acquisto), è sicuramente nella sezione software (oltre che nella sezione hardware) che il NAS ha occasione di rifarsi e di brillare. L’interfaccia via web si ispira profondamente a quella di qualsiasi s.o. desktop condividendo con questi la possibilità di tener aperte più finestre contemporaneamente e quindi operare in “multi-tasking”. La complessità raggiunta però ci impedisce di parlarne esaurientemente e nel dettaglio visto che di argomenti di discussione ce ne sarebbero tanti, troppi e non abbiamo intenzione di scriverne un libro in merito. D’altra parte, toccare con mano risulta più esplicativo di mille parole e per questo QNAP stessa, come altre aziende nel settore, offre l’opportunità di provare il proprio s.o. attraverso una demo accessibile tramite il proprio browser anche senza avere in casa un prodotto dell’azienda. La demo si trova a questo indirizzo ma in ogni caso ecco qualche screenshot dell’interfaccia web:

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Sicuramente, è uno dei migliori e più completi s.o. proprietari per NAS attualmente disponibili in commercio ed ha come principali concorrenti solo quelli offerti da Synology e da ASUSTOR. L’impatto iniziale è forse un po’ spiazzante poiché, nonostante le molte similitudini con l’esperienza desktop, le possibilità offerte dal s.o. son veramente tante, ma passati i primi minuti, da subito ci si accorge della bontà del prodotto. L’unico lato negativo che abbiamo riscontrato è quello di una leggera lentezza durante l’utilizzo e l’apertura delle finestre ma, veramente, è solo per trovare il cosiddetto pelo nell’uovo.

[PAGEBREAK] – Applicazioni Mobile

L’interfaccia web del TS-251 di cui abbiam appena avuto modo di parlare in generale sicuramente non ci ha deluso e ugualmente possiamo dire delle applicazioni mobile. In totale l’azienda offre otto applicazioni mobile i cui nomi sono abbastanza autoesplicativi  delle funzionalità offerte (anche se solo sei sono riportate a questo indirizzo (Qfile, Qmanager, Qmusic, Qget, Vmobile e Qremote)). In ogni caso, sinteticamente:

·         Qfile consente di accedere, aggiungere ed organizzare i propri contenuti sul NAS

·         Qmanager consente il monitoraggio, l’accensione/spegnimento a distanza e la gestione dei servizi attivi e dei download in corso

·         Qmusic, banalmente, permette lo streming e la gestione di musica della propria libreria musicale

·         Qphoto lite ancora banalmente, consente la gestione e la visualizzazione di foto della propria libreria musicale

·         Qvideo consente la gestione e la visualizzazione di video della propria libreria musicale

·         Qget consente di gestire ed eventualmente aggiungere i file in download tramite rete torrent

·         Vmobile permette il monitoraggio remoto e wireless di telecamere IP connesse al NAS ed infine

·         Qremote rende il proprio dispositivo mobile un telecomando/tastiera/mouse con cui comandare il proprio NAS durante l’esecuzione di HD Station; approfondiremo successivamente nel dettaglio questa applicazione.

Purtroppo solo Android le ha disponibili tutte mentre iOS non ha nel proprio App Store Qget, Qmusic e Qphoto e coloro che possiedono Windows Phone dovranno accontentarsi del solo Qfile; le altre applicazioni, per loro, non son disponibili. Di seguito alcuni screenshot di alcune di queste applicazioni in versione per smartphone android.

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Sempre parlando di Android, solo Qfile e Qget esistono attualmente in versione “HD” cioè in una versione che consente di visualizzare più fragments in contemporanea e quindi utilizzare meglio l’ampio display dei tablet. Di seguito alcuni screenshot di queste due applicazioni:

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Da ultimo, è da notare che l’installazione di Qfile comporta un consumo leggermente superiore della batteria del dispositivo android anche se non è stata abilitata la sincronizzazione automatica né è stata lanciata direttamente dall’utente. Il consumo di questa app che si attiva in background non è elevatissimo, ma risulta in ogni caso tangibile.