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Consumi e dissipazione

Per scendere nel dettaglio di ogni prodotto riteniamo sia necessario valutare anche la sua efficienza in termini di consumi e dissipazione. Nei grafici seguenti abbiamo riportato i consumi complessivi del sistema misurati tramite un tester digitale connesso sulla presa di corrente (questo significa che nelle misurazioni esiste un errore dovuto alla non linearità dell'efficienza dell'alimentatore ma che riteniamo trascurabile visto che le differenze dei valori fra una scheda madre e l'altra sono risibili).

 

 

Tanto a riposo quanto nelle condizioni di stress massimo in cui alla CPU ed alla iGPU vengono chieste elevate prestazioni, sono la MSI e la Gigabyte a rispondere meglio. In particolare quest'ultima è quella che mostra gli assorbimenti inferiori con un vantaggio, rispetto alle due schede madri ASUS, le peggiori in tal senso, fino a quasi 20W. La MSI A85XA si difende bene anch'essa distanziando persino il modello micro-ATX ASUS F2A55-M. La scheda meno parsimoniosa è invece la ASUS F2A85-V Pro.

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Le due schede madri ASUS e quella MSI dispongono di alcune tecnologie che, almeno sulla carta, dovrebbero permettere di raggiungere una migliore efficienza energetica. Le prime fanno perno sul chip EPU che, a detta del produttore, permette di ottimizzare la sezione di alimentazione, le tensioni e gli assorbimenti dei vari componenti mentre la seconda prevede uno speciale profilo del bios che attiva determinate tecnologie ancora in ottica di riduzione degli assorbimenti.

 

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Attivando le modalità di risparmio energetico sulle due schede madri ASUS otteniamo un piccolissimo margine di vantaggio dell'ordine di pochissimi Watt. Questo va però a discapito delle prestazioni che, da alcuni test che abbiamo effettuato, si riducono anch'esse. Assolutamente nessuna differenza invece per la scheda di MSI. La Gigabyte non è stata provata in quanto non prevede alcuna tecnologia hardware di questo genere e, visti i risultati ottenuti, crediamo non sia affatto una nota negativa.

 

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Le temperature misurate con un termometro a sonda digitale sul chipset e sui moduli VRM mostra che un sistema di dissipazione passivo come quello adottato sulle schede madri basate su FCH A85 è necessario se si vogliono ottenere dei valori accettabili. Sotto questo aspetto è la ASUS F2A85-V Pro a mostrare i valori più contenuti. La peggiore del lotto, come ci si poteva aspettare, è invece la ASUS F2A55-M che non prevede alcun sistema di dissipazione sui componenti del modulo VRM.

 

 

 

 

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