Rambus nel 1996 decise di lasciare il Jedec, l'organismo che si occupa di definire gli standard delle memorie RAM, quando alcune controversie tra la stessa Rambus e diversi altri membri di tale organismo risultarono insanabili per vie pacifiche.

 

 

Oggi, dopo che la maggior parte di tali cause sono state ormai risolte (l'ultima in ordine temporale con Micron), Rambus ha deciso di tornare a far parte del gruppo che decide il futuro delle memorie RAM, e con un piano ben preciso in mente. Secondo voci ufficiose, infatti, dopo le DDR4, ormai in via di commercializzazione, sembra non vi sia nulla di concreto nella roadmap del Jedec. In pratica, non esiste nessun sostituto delle DDR4, in uno stadio più o meno avanzato di sviluppo.

Rambus, quindi, cercherà sicuramente di “vendere” agli altri membri del Jedec le sue memorie, in fase avanzata di sviluppo, e capaci di garantire una Bandwidth doppia rispetto alle DDR4 a parità di tensioni di funzionamento. Kevin Donnelly, General Manager di Rambus, si dice fiducioso riguardo questo rientro, affermando che Rambus non è più la sanguisuga di un tempo: “We changed the company a lot in management and engagement with industry. We have resolved all the litigation that was outstanding, and we are engaged with all the memory guys”.

Speriamo che quanto dica Donnelly sia vero, in quanto le tecnologie Rambus sono sempre state ottime, ma purtroppo anche molto care. Questo ne ha sempre limitato l'utilizzo in massa. Qualcuno si ricorda delle memorie RIMM utilizzate dalla piattaforma Intel Willamette (Socket 423)?