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Sabertooth X79 e P9X79 Deluxe: le due facce della stessa medaglia. Asus torna alla carica con prodotti basati sul novello chipset Intel X79 per il supporto alle nuove CPU Sandy Bridge - E, e lo fa con stile proponendo i massimi esponenti delle serie P9 e T.U.F. Sabertooth, eccellenze assolute in termini di prestazioni, qualità costruttiva e caratteristiche offerte. E' chiaro che il tutto si fa ben pagare, ma è altrettanto vero che simili marchi sono attribuibili ai soli sistemi di fascia alta ed enthusiast, ove l'utenza non bada a spese.

L'idea è semplice: si parte da due PCB simili a cui vengono apportate modifiche per creare una sorta di eterogeneità ed identificare due acquirenti: quello attento ai consumi ed alla durata lungo tempore del proprio sistema anche in condizioni di funzionamento fuori specifica (Sabertooth X79) e quello che vuole tutto e subito, che deve poter fruire di elementi di contorno come la connessione del proprio smartphone bluetooth al PC o la condivisione Wi-Fi della linea internet domestica (P9X79 Deluxe).

Vi chiariamo che, se fossimo stati nei panni di un possibile acquirente, avremmo avuto l'imbarazzo della scelta, trovandoci in una situazione di "Si, sono simili ma questa ha il Wi-Fi che mi serve mentre quell'altra mi permette di overclockare senza problemi di surriscaldamento ed offre un monitor termico che l'altra non ha e stiamo andando incontro all'estate e alle vacanze, la casa al mare, il cane, l'altra fa anche il caffè blah blah blah"...  Insomma, stavolta scegliete voi! Noi vi diamo gli elementi chiave e vi ricordiamo che i prezzi sono simili; voi mettete tutto sul piatto della bilancia e decidete pure il colore del vostro futuro: blu e nero o verde e nero (ogni riferimento a squadre calcistiche è puramente casuale).

  • Layout: entrambi i prodotti vantano un design da manuale. I PCB sono di grossa taglia per permettere la corretta allocazione delle componenti, con razionalità e favorendo lo "spazio di manovra" in fase di assemblaggio del sistema. Ci interessa specificarlo perchè più volte ci siamo trovati di fronte a prodotti con connettori difficilmente raggiungibili o con poco spazio attorno al socket CPU, che rendeva difficoltosa l'installazione di dissipatori after - market con misure "fuori specifica". Le componenti più ingombranti sono quelle che fanno parte del sistema di raffreddamento, ma non creano problemi per via del basso profilo. Sabertooth X79 è dotata di un grosso Airbox intelligentemente posizionato in una zona morta del PCB, ove difficilmente si va a manovrare con mani, viti e cavi; P9X79 Deluxe opta per una più tradizionale combinazione passiva di alluminio e rame, leggermente meno efficace ma idonea al tipo di prodotto. Belle le combinazioni di colore, d'alta qualità la componentistica impiegata (in Sabertooth X79 c'è la certificazione di classe militare).
  • Bios: Ultima incarnazione del bios ASUS UEFI, dotato di doppia interfaccia grafica per la configurazione da mani inesperte e non. Il bios permette la variazione di una moltitudine di parametri in stile fine - tuning; è altresì dotato di funzionalità di overclock - overvolt ad un tocco, modifica delle impostazioni per canale DDR, salvataggio delle configurazioni di bios e tool per l'aggiornamento rapido, tasto per l'update via porta USB, condivisione delle impostazioni tramite media esterno e possibilità di pilotaggio software da sistema operativo.
  • Prestazioni: Elevate. In tutti i casi si sorpassano agevolmente i valori offerti dalla reference board Intel DX79SI, probabilmente per via di una migliore gestione della modalità turbo. La Sabertooth X79 riesce a far leggermente meglio della P9X79 Deluxe.
  • Overclock: entrambe le schede permettono di gestire una moltitudine di parametri, dispongono di una tecnologia di overclock automatico che in modo molto semplice permette di portare il sistema a funzionare fuori specifica continuando a restare stabile. Agendo manualmente siamo stati in grado, con un margine superiore per la Sabertooth, di raggiungere frequenze molto elevate sia per la CPU che per le memorie. Considerando le limitazioni della piattaforma Intel, arrivare a superare i 106MHz di bus è un ulteriore indicatore della bontà dei due progetti ASUS.
  • Espandibilità: potremmo dire senza limiti per via delle innumerevoli porte USB 3.0 a disposizione e delle otto porte Serial ATA 3.0. Le variazioni principali sono individuabili nei pannelli I/O e riguardano il numero di porte USB e connettori eS-ATA. A livello di porte per schede d'espansione troviamo in entrambi i casi tre slot PCI-E full lenght, con supporto alle specifiche GEN 3.0 e capaci di supportare configurazioni multi-VGA SLi e CrossFireX (tre VGA per la P9X79, due per la Sabertooth): in questo caso, l'unica differenza tangibile riguarda il livello di retrocompatibilità offerto da Sabertooth X79, con una porta PCI standard a disposizione. La disposizione delle porte appare più razionale nel caso della Sabertooth.
  • Dischi: i prodotti offrono quattro porte Serial ATA 3.0 pilotate dal chipset Intel X79 e retrocompatibili, configurabili in modalità singolo disco o Raid 0,1,5 e 10. Un controller aggiuntivo Marvell permette la connessione di ulteriori dischi S-ATA 3.0 e gestisce le funzionalità SSD Caching by Asus. E' possibile la connessione di unità eS-ATA tramite le porte localizzate nel pannello I/O, autoalimentate (controller ASMedia).
  • Connettività: Alla dotazione base in USB, Firewire, Gigabit Lan ed eS-ATA comune ad entrambi i modelli va aggiunta la presenza di un dongle bluetooth 3.0 nel modello P9X79 Deluxe, che permette la connessione di smartphone e tablet PC al proprio computer e ne consente il controllo a distanza, e di un modulo Wi-Fi N con funzioni di client od access point.

 

 

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