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Sapphire opera da qualche anno nel settore nettop con i prodotti EDGE HD ed HD2, macchine caratterizzate dal buon rapporto prezzo - prestazioni e dagli ingombri contenutissimi, tali da garantire una decente esperienza multimediale nelle misure di un comune diario. Oggi mettiamo mano al nuovo arrivato, EDGE HD3 che, pur mantenendo lo stesso design dei modelli di precedente generazione, sostituisce l'accoppiata Nvidia ION ed Intel Atom Dual Core con l'APU AMD E-450, in ossequio alla lunghissima partnership tra i due produttori.

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Non c'è due senza tre! Il Mini PC di casa Sapphire giunge alla terza edizione e lo fa cambiando totalmente sostanza: stavolta non c'è spazio per Nvidia ed Intel poichè si è voluto scommettere sulla soluzione all-in-one di casa AMD, E-450, che fa perno su di un processore dual core con grafica integrata (APU) affiancato ad un sottosistema memorie con ben 4GB DDR3. La sezione dischi offre tagli che vanno dai 250GB ai 500GB, il supporto video è garantito da Radeon HD 6320 e la connettività è di tipo Wi-Fi b/g/n e Gigabit Lan. Il peso si attesta sui 500 grammi.

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La dotazione di serie rispecchia quella degli altri prodotti Sapphire Mini PC venduti sino ad oggi: troviamo un alimentatore esterno (era impossibile integrarlo all'interno del corpo macchina date le dimensioni lillipuziane del case), un convertitore video, un piede da scrivania, un cavo HDMI da due metri ed il manuale di istruzioni. Il sistema operativo preinstallato è Free - DOS che, a richiesta e con differenza di prezzo, può essere rimpiazzato da Windows 7.

Accessori


Seguono le specifiche teniche della macchina in prova.

Processore AMD E-450, 1,6 GHz, 1MB Cache L2, FSB 100MHz, Dual Core. E', allo stato attuale, la massima espressione dell'architettura AMD Bobcat per piattaforma Brazos. E-450 è stato studiato per essere utilizzato in macchine portatili dal bassissimo consumo e dal livello di prestazioni decente per un impiego "normale" e, nella trasposizione Sapphire, trova impiego nel suo piccolo ed elegante nettop. Il nucleo di calcolo Zacate integra due core capaci di gestire un singolo thread ciascuno (ricordiamo che la controparte Intel Atom sfrutta la tecnologia HyperThreading, che raddoppia il numero di threads gestibili per massimizzare l'efficienza della pipeline). Il processo produttivo è a 40 nanometri; gli assorbimenti massimi dichiarati, pari a 18 Watts.

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La scheda madre è disegnata da Sapphire come mostrato nell'immagine che segue, ed integra un southbridge AMD SB850 per la gestione dei sottosistemi di contorno.

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E' interessante osservare che si è integrato un quantitativo di memoria di sistema pari a 4GB DDR3, più che adeguato per l'impiego con Windows Vista - 7 e l'esecuzione di più applicativi in contemporanea. I timings sono tradizionalmente impostati a 9-9-9-24, mentre la velocità di funzionamento è di 1333 MHz.

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La sezione grafica è gestita da un core integrato AMD Radeon HD 6320 con frequenza di funzionamento base di 500 MHz, funzionalità di overclock automatico sino a 600 MHz, 80 stream processors, supporto a DirectX 11 e Shader Model 5.0. La memoria video viene attinta direttamente da quella di sistema.

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Varie

  • Sottosistema audio: HDA con jack audio IN/OUT ed HDMI con audio
  • Dimensioni: 193 x 148 x 22mm
  • Peso: 530g
  • Uscite: HDMI con audio, VGA D-SUB 15 pin tradizionale, porta RJ-45 per Gigabit LAN, due porte USB 2.0 , due porte USB 3.0, jack mic IN e audio OUT 
  • Wi-Fi Lan: 802.11 b/g/n

I driver video sono i ben noti AMD Catalyst e per questo è possibile utilizzare il tradizionale pannello e le feature legate alla gestione ed all'ottimizzazione dei contenuti video e dei display.

 

 


Il Mini PC HD3 di Sapphire mantiene immutata l'estetica rispetto alle edizioni HD2 ed HD. La colorazione in nero opaco percorre l'intero guscio, col solo logo del produttore più in basso che fa da nota di colore. I tasti di servizio sono localizzati nella parte a sinistra e sono praticamente invisibili, così come le porte USB nascoste sul frontale e le feritoie per il raffreddamento. Le dimensioni sono pari a quelle di un'agenda ed il look, sobrio ed elegante, è adatto sia ad uffici che ambienti più raffinati.

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Mini PC HD3 Edge, con cuore Zacate

Nella foto seguente osserviamo il posizionamento dei tasti di servizio che pilotano le funzioni di accensione e reset, e delle porte USB 3.0 frontali nascoste dietro una membrana antipolvere in gomma.

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Tasti di servizio

Le connessioni sul retro includono una porta VGA D-Sub 15pin, una porta HDMI con segnale audio, due porte USB 2.0, una porta RJ45 Gigabit LAN, l'ingresso per l'alimentatore e due jack audio (mic in e audio out).

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Connessioni sul retro

Come tutti i Mini PC di casa Sapphire, è possibile montare l'elegante cavalletto fornito in dotazione, guadagnandone in estetica e riducendo gli ingombri sul piano di lavoro.

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Sul cavalletto...


Per valutare correttamente prestazioni, consumi ed ergonomia della macchina in prova abbiamo utilizzato vari sistemi di confronto, con una piattaforma di riferimento principale costituita da una CPU Atom D510 e da chipset NVIDIA Ion, ed altre due con CPU Atom dual-core N550 e Intel Pentium SU4100 disponibili come sistemi netbook. Segue la configurazione completa dei diversi sistemi utilizzati:

Piattaforme di prova
Shuttle XS35GT V2 Intel ULV Sapphire Edge HD Sapphire Edge HD2 Sapphire Edge HD3 Sapphire Mini E350
Processore
Modello Intel Atom D525 Intel Pentium SU4100 Intel Atom D510 Intel Atom Dual Core AMD E-450 AMD E-350
Frequenza CPU 1.8 GHz 1,3 GHz 1,66GHz 1,8 GHz 1,6GHz 1,6GHz
Cache L2 1MB 2MB 1MB 1MB 1MB 1MB
Numero di core/thread 2/4 2/2 2/4 2/4 2/2 2/2
Bus 2,5 GT/s DMI FSB 800MHz 2,5 GT/s DMI 2,5 GT/s DMI UMI x4 UMI x4
Istruzioni 64-bit, SSE2, SSE3, SSSE3 64-bit 64-bit, SSE2, SSE3, SSSE3 64-bit, SSE2, SSE3, SSSE3 64-bit, SSE2, SSE3, SSSE3 64-bit, SSE2, SSE3, SSSE3
Tecnologia produttiva 45nm 45 nm 45 nm 45 nm 40 nm 40 nm
Numero di transistor 176 milioni 410 milioni 176 milioni 176 milioni N/D 400 milioni
TDP 13W 10 W 13 W 13 W 18W 18W
Risparmio energetico N/A EIST N/A N/A C'n'Q C'n'Q
Core grafico
Modello Nvidia ION 2 GMA 4500MHD NVIDIA ION 2 NVIDIA ION 2 Radeon HD 6320 Radeon HD 6310
Frequenza chip 535 MHz 533 MHz 535 MHz 535 MHz 500-600 MHz 500MHz
Memoria 512 MB UMA 512 MB 512 MB UMA UMA
DirectX/OpenGL 10.1/2.1 10/2.1 10.1/2.1 10.1/2.1 11/3.0 11/3.0
MPEG2/VC1/AVC Full/Full/Full Full/Full/Full Full/Full/Full Full/Full/Full Full/Full/Full Full/Full/Full
Memoria
Tipo di memoria DDR2 SO-DIMM DDR3 DDR2 SoDimm DDR3 DDR3 DDR3 SoDimm
Installata/Massima 0GB/2GB 2 GB/4 GB 2 GB 2GB 4 GB 4 GB

La valutazione delle piattaforme è stata effettuata utilizzando condizioni e test di seguito elencati:

Benchmark sintetici

  • Fritz Chess Benchmark: questo è un tool che misura la potenza del processore di sistema utilizzando il motore per la creazione di giochi di scacchi "Fritz 9 engine". Il risultato del test è espresso in nodi per secondo medi. Il software è fortemente ottimizzato per girare in ambienti multicore ed è capace di attivare fino ad 8 thread contemporaneamente.

  • HD Tune Pro (versione 4): utilizziamo questo benchmark per misurare la banda dati, l'occupazione di CPU ed altri parametri inerenti i controller disco ed USB. Sui controller SATA colleghiamo un disco rigido WD Caviar Blue da 320GB SATA 2.0 oppure WD Caviar Blue da 320GB SATA 3.0 o ancora un SSD ADATA S599 da 120GB SATA 2.0 a seconda del test che vogliamo effettuare. Per testare il controller in modalità multi disco utilizziamo due dischi WD Caviar Blue da 320GB SATA 2.0.

Grafica 3D

  • 3DMark06 (versione 1.1.0 Professional): ci permette di valutare le prestazioni grafiche 3D offerte dal sistema. Nel suo computo sono inclusi, in particolare, la CPU, la memoria di sistema ed il controller grafico.

  • World In Conflict (RTS): si tratta di uno strategico in tempo reale, che unisce a questo tipo di giochi una visuale simile a quella degli sparatutto in prima persona e che fa degli effetti particellari e della fisica le sue armi migliori.

  • Crysis: uno dei più indicativi titoli 3D DirectX 10 per effetti grafici e per l´utilizzo della fisica.

  • Alien vs. Predator: la versione originale progettata per console Atari subisce una profonda rivisitazione per essere adattata a sistemi DirectX 11, API delle quali sfrutta in particolare effetti SSAO (Screen Space Ambient Occlusion), di ombre dinamiche e di smooting delle curve dell´alieno.

  • Crysis Warhead: uno dei più indicativi titoli 3D DirectX 10 per effetti grafici e per l´utilizzo della fisica.

  • Far Cry2: è dotato di un motore 3D evoluto, che fa uso intensivo di effetti DX10 e fisica.

  • Lost Planet 2: nuova avventura d'azione sci-fi di CAPCOM disponibile in versione DirectX 9 e DirectX 11 nella quale vengono pesantemente sfruttati effetti di tessellation.
  • Staker: Clear Sky (FPS): innovativo First Person Shooter DX10, con splendida gestione di luci, ombre, fisica ed effetti DX10 in generale.

  • Staker: Call of Prypiat (FPS): altro capito del noto First Person Shooter questa volta in modalità DX11 ch come al solito offre un'ottima gestione di luci ed ombre.

  • Stone Giant: benchmark DirectX 11 basato sul motore grafico sviluppato da BitSquid e Fatshark che utilizza ampiamente effetti di tessellation.

  • The Last Remnant: dalla Square Enix (già conosciuta per la fantastica serie Final Fantasy) giunge un nuovo gioco di ruolo alla giapponese, caratterizzato da un comparto grafico eccezionale e da una giocabilità piuttosto elevata, tali da garantire una certà longevità al titolo.

Utilizzo generico

  • PovRay (versione 3.6): il tool Persistence of Vision Raytracer (PovRay) permette di creare grafica tridimensionale di elevata qualità. Al suo interno troviamo una scena standard creata proprio per effettuare benchmark sulla CPU che sfrutta la maggior parte delle feature disponibili con questo software. Per rendere ripetibili i nostri test utilizziamo sempre le impostazioni di default del file .ini.

  • Cinebench (versione 10 e versione 11): suite di test multi-piattaforma basato sul software di animazione CINEMA 4D ampiamente utilizzato da studi e case di produzione per la creazione di contenuti 3D. Grazie ad esso possiamo valutare le performance del sottosistema CPU seppure l'influenza di chipset, memorie e scheda grafica installate nel sistema non può essere trascurata. Il software esegue un test di rendering capace di sollecitare uno o tutti i core del processore disponibili.

  • 7-Zip (versione 9.15 beta): con questo noto software di compressione dati eseguiamo due diversi benchmark. Il primo viene realizzato utilizzando il tool integrato che restituisce una indicazione sui MIPS (million instructions per second) che il sistema è in grado di offrire (potete confrontare i risultati ottenuti con quelli ufficiali e con quelli del vostro sistema). Il secondo invece prende in considerazione una situazione reale nella quale viene richiesto al sistema di comprimere in formato 7z una cartella da 5,36GB contenente 4.379 file di diversa dimensione e tipologia (immagini, testo, html, video, foto, applicazioni) e 536 sottocartelle e poi di decomprimere la stessa. L'operazione di compressione ha una forte dipendenza dalla memoria cache della CPU e dalla memoria RAM installata nel sistema. Quella di estrazione dipende molto, invece, dalla capacità della CPU di gestire le operazioni su interi. In tutti i casi, il software sfrutta abbastanza bene tutte le risorse (core) di CPU a disposizione.

  • Auto Gordian Knot (versione 2.55): software utile per effettuare backup di DVD o comunque operazioni di transcodifica video nei formati DivX ed XviD. Per le nostre prove utilizziamo il codec XviD che il tool installa di default ed eseguiamo il ripping di un completo DVD (Codice Swordfish) che per l'occasione abbiamo memorizzato su un disco fisso e lo "comprimiamo" in modo da farlo entrare su due CD.

  • Handbrake (versione 0.9.4): un software di transcodifica video open-source multipiattaforma e multithreaded con il quale effettuiamo una conversione video di un intero DVD (Codice Swordfish) in formato adatto per i dispositivi Apple iPod, iPhone e iPad.

  • Mainconcept H.264 (versione 1.6.1): tool di codifica video in grado di creare stream ad alta definizione compatibili con lo standard H.264.

  • DaCapo (versione 9.12): questa suite di benchmark permette di valutare il comportamento del sistema quando si utilizzano tool di sviluppo per Java. Esso include tutta una serie di applicazioni reali open source fra cui Tomcat, FOP, Eclipse, Batik, Xalan e altri. Nel nostro caso riportiamo il tempo complessivo necessario all'esecuzione di tutti i test.

  • ScienceMark 2.0: grazie a ScienceMark è possibile misurare le prestazioni del sistema in ambiente di calcolo spinto. Inoltre il software misura le prestazioni della memoria di sistema e della cache integrata nella CPU.

  • X264 Benchmark: test di conversione video che rileva la velocità di codifica in FPS (fotogrammi per secondo) di due sorgenti video, dal formato MPEG ad H264.

  • PeaceKeeper: si tratta di un benchmark di Futuremark che permette di testare le prestazioni di un browser attraverso test di funzionalità JavaScript. Noi lo useremo sempre con lo stesso browser (Firefox 3.6.12) in modo da valutare le differenze prestazionali dovute al sistema hardware.

  • PDFCreator (versione 1.0.2): uno dei software maggiormente utilizzati per creare PDF da qualunque programma Windows: si installa come una stampante e permette di trasformare facilmente file Word, Excel, Powerpoint, HTML, StarCalc, etc. in un documento PDF. Per le nostre prove abbiamo utilizzato un documento Powerpoint di ben 114 pagine.

  • PCMark Vantage: di questa suite utilizziamo sia i test sintetici che quelli reali. In particolare ci riferiamo ai test TV and Movies, Music, Communication e Productivity dei quali vi forniamo una breve descrizione di seguito:

    • TV and Movies: sono avviati due task simultanei che effettuano operazioni di transcodifica video e video playback di formati differenti utilizzando anche Windows Media Center;

    • Music: sono avviati tre task simultanei che prendono in considerazione operazioni di rendering delle pagine web di uno store musicale, di transcodifca audio e di aggiunta dei file su Windows Media Player;

    • Communication: sono avviati tre task simultanei che eseguono operazioni di crittazione e compressione dei dati, gestione delle emaile e delle regole, rendering di pagine web, decrittazione dei dati e utilizzo di Windows Defender

    • Productivity: sono avviati quattro task simultanei che eseguono l'editing di testi, gestiscono la ricerca di contatti ed email in Windows, eseguono il rendering di pagine web e caricano applicazioni dal disco fisso.


Di seguito i risultati dei benchmark effettuati sul comparto CPU del sistema nettop in esame.

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Con la suite di Benchmark Sandra di SiSoft analizziamo il comportamento del microprocessore se sottoposto a sessioni di elaborazione su valori interi ed in virgola mobile. Nei due grafici in alto osserviamo che il Mini PC HD3 di Sapphire restituisce valori in linea con la concorrenza nel calcolo standard, mentre risulta più lento delle controparti Shuttle XS35GT-V2 (Intel Atom), Sapphire Mini PC HD2 (Intel Atom) ed Intel ULV (Pentium SU4100) nelle operazioni multimediali.

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I test sulla crittografia, per quanto possano essere rappresentativi (mai ci sogneremmo di effettuare compiti gravosi con macchine dalla potenza così ridotta) danno ragione al neonato di casa Sapphire, che dimostra d'avere i muscoli per stare al passo con la concorrenza.

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In Fritz Chess Benchmark si rileva una leggera flessione rispetto al meno recente Mini PC HD2, ottenendo vlori inferiori del 6% circa.

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A valori minori corrispondono migliori risultati

La banda massima a disposizione per le comunicazioni multicore è decisamente ridotta rispetto a quella offerta dalle CPU Atom impiegate nei prodotti della concorrenza: con soli 1,3 GB/s siamo indietro dell'80% circa rispetto al top performer, ed al meno recente Sapphire Mini PC HD2.

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A valori minori corrispondono migliori risultati

Si paga uno scotto anche in termini di latenze medie, decisamente elevate (149 ns contro i 22 ns delle soluzioni equipaggiate con processori Intel).


L'analisi continua con l'individuazione delle prestazioni del sottosistema memorie, onde individuare se l'accesso alla RAM avviene in modo efficiente o può comportare rallentamenti, specie in condizioni di intenso carico di lavoro.

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Le rilevazioni per il sottosistema memorie sono piuttosto inclementi: la banda massima a disposizione è pari a 2,5 GB/s sia per le operazioni su valori interi che in virgola mobile, peggiorando rispetto al già basso valore ottenuto da Asus E35 M1-M Pro e perdendo circa 700MB/s rispetto al Mini PC Edge HD2 di precedente generazione.

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Il crollo prestazionale è rilevabile anche mediante il memory test di Science Mark 32, ove sono raggiunti appena 2,3GB/s contro i 3,5+ GB/s della concorrenza diretta.


L'analisi di un sistema con applicazioni di transcodifica video, compressione e rendering ci permette di valutare correttamente le sue performance e definire un confronto corretto fra più modelli, anche se poi difficilmente utilizzerete un netbook per eseguire il rendering 3D di un'immagine.

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 Nota bene: a valori più bassi corrispondono performances migliori.

Sembra che a prescindere dalle ridotte prestazioni rilevate nei benchmark sintetici, il Mini PC HD3 di Sapphire sia invece capace di prestazioni reali davvero interessanti: nei test di encoding in formato DivX si riescono a limare dieci secondi rispetto ai precedenti top performer, le schede Sapphire ed Asus con APU AMD E-350.

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 Nota bene: a valori più bassi corrispondono performances migliori. 

Vale lo stesso discorso nei test di sola compressione: il guadagno rispetto alle soluzioni AMD E-350 è di circa 12 secondi, mentre il distacco con il Mini PC Edge di prima generazione e Shuttle XS35GT V2 è davvero evidente.

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Nota bene: a valori più bassi corrispondono performances migliori.
 

Un test indicativo atto ad evidenziare le differenze tra un prodotto e l'altro. A prescindere dai tempi biblici necessari a portare a termine l'operazione, rileviamo un guadagno di circa 5 minuti rispetto al Mini PC HD2 Edge con Intel Atom dual core, e ben 20 minuti rispetto al modello con Atom a core singolo.


Valutiamo le performances del Sapphire HD3 Edge nella gestione di archivi compressi in formato Zip e nelle operazioni di calcolo avanzato (rendering di scene 3D ed animazione).

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Il test sulle performances nella gestione degli archivi zip è stato effettuato col benchmark integrato nel software 7-Zip: i valori rilevati per la macchina in prova sono da terza posizione posizione in linea con quelli di Sapphire HD2 Edge ed a distanza ravvicinata da quelli della macchina Shuttle XS35GT-V2. 

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I valori restituiti da Cinebench R10 permettono di evidenziare prestazioni da seconda piazza, inferiori solo a quelle della macchina basata su architettura Intel ULV (Pentium SU4100) e superiori a tutte le altre soluzioni basate su Intel Atom ed Nvidia ION.

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Il test effettuato con Cinebench R11 restituisce valori "standard" per il microprocessore e leggermente inferiori a quelli delle schede madri Asus e Sapphire basate su APU AMD E-350.

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Nota bene: a valori più bassi corrispondono performances migliori.

Infine in Povray analizziamo le doti di calcolo del processore nelle operazioni di rendering a core singolo: la scena è elaborata in 1370 secondi, tagliando di circa 18 secondi i valori delle piattaforme APU AMD E-350 Sapphire ed Asus, e di oltre 18 minuti quelli restituiti dal Mini PC Edge HD2.


Nella pagina che segue riportiamo i valori a seguito delle rilevazioni effettuate con applicazioni videoludiche comuni, onde saggiare le performances della combinazione GPU - CPU integrate nel sistema.

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Non è la macchina che ci sentiamo di consigliarvi se avete una chiara vocazione gaming. Ma anche se l'EDGE HD3 nasce per tutt'altre mansioni, consente qualche partita con titoli ludici di non recente generazione, a patto di non esagerare col dettaglio grafico e risoluzione video.


Misuriamo le prestazioni delle connessioni USB 2.0 e 3.0 utilizzando un disco esterno Freecom da 1TB dotato di porta USB 3.0 ed il software HD Tune Pro.

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Le prestazioni in termini di banda dati offerte dal controller USB 2.0 non sono di certo entusiasmanti, risultando persino inferiori a quelle del modello EDGE HD; viceversa, l'occupazione della CPU scende a valori accettabili, non solo per bontà del controller stesso ma anche per la maggiore potenza messa a disposizione dal prodotto AMD.

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Decisamente migliore la situazione per il controller USB 3.0, che riesce a garantire numeri pari a quelli di un tradizionale PC. Buono anche il valore di occupazione della CPU.


Nel tempo divenuti aspetti forse anche più importanti delle performance stesse, per un prodotto destinato anche al salotto di casa è necessario valutare consumi e rumorosità. Siamo infatti certi che nessuno di noi oserebbe mettere a fianco della propria TV un computer che assorbe quanto un ferro da stiro e fa rumore come una lavatrice!

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Nota bene: a valori più bassi corrispondono performances migliori.

Gli assorbimenti sono un vero punto di forza della macchina in prova. Essi restano molto contenuti, tanto da permettere all'EDGE HD3 di essere nella prima posizione della classifica. Nello specifico, rispetto al Mini PC HD2 di generazione precedente si risparmia 1W in modalità desktop (IDLE), mentre si ottiene lo stesso valore di 23W sotto sforzo con 3DMark 2006. L'esecuzione di calcoli intensivi (Prime95) comporta valori di 22W, superiori di 1W rispetto ad HD2 Edge.

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La rumorosità, dovuta principalmente alla ventola interna, è elevata, pari a quella del predecessore HD2. Il valore misurato è quello relativo alla ventola funzionante al 100% dei giri, forzandola manualmente dal bios. Nell'uso quotidiano il sistema opera in un range compreso tra il 40% ed il 60% del duty cycle, se si lasciano invariate le impostazioni del bios. Sempre da Bios è possibile gestire la ventola utilizzando il programma Smart, che regola la velocità tra minimo e massimo in base alla temperatura (di default si va dal 40% al 100% dei giri con temperature da 40°C a 60°C). E' possibile impostare un valore di rotazione fisso.

A tal proposito abbiamo registrato anche altri valori di rumorosità a differenti velocità di rotazione:

  1. Ventola al 20% del suo Duty Cycle: 37,7 dBA (ottimo comfort acustico con evidenti surriscaldamenti)
  2. Ventola al 50% del suo Duty Cycle: 40,5 dBA (ventola udibile)
  3. Ventola al 100% del suo Duty Cycle: 45,8 dBA (ventola udibile ed ancora sopportabile)

Sapphire EDGE HD3 con APU AMD E-450 e Radeon HD 6320, ovvero come ti rinnovo un prodotto già valido tagliando i ponti col passato. Quel che ci piace osservare è che il sistema studiato da AMD per le macchine dai consumi minimi funziona davvero bene: le prestazioni del prodotto in prova sono, nella maggior parte dei casi, superiori rispetto a quelle dell'Edge HD2, il tutto allo stesso prezzo e con consumi più contenuti! Con poche centinaia di euro si può acquistare un sistema completo di tutto, dotato di estese doti di connettività che include Wi-Fi, USB 3.0 e HDMI e che, sebbene non vada usato per compiti gravosi, affianca egregiamente lo schermo LCD in salotto e permette di fruire dei contenuti della rete stando comodamente seduti in poltrona. Oppure permette alla segretaria di un ufficio di svolgere il proprio lavoro di videoscrittura, gestione di fogli di calcolo e della posta elettronica.

Design e dimensioni. E' innegabile dire che Sapphire EDGE HD3 vanta un design invidiabile: elegante e sobrio allo stesso tempo, trova posto in qualsiasi ambiente, che sia il salotto domestico o la scrivania di qualche ufficio (rimanendo, ovviamente, ben in vista!). Le dimensioni sono quelle di una piccola agenda (volume complessivo di circa mezzo litro) ed il peso, pari a soli 530 grammi, ne consente il facile trasporto. Non è un computer portatile, sia ben chiaro, pensatelo come un prodotto che, all'occorrenza, può seguirvi nella tasca dell'impermeabile.

Performances. AMD ha dimostrato che la piattaforma elaborata per le soluzioni nettop a basso consumo funziona egregiamente, essendo capace di fornire prestazioni allineate o superiori a quelle della concorrenza rappresentata da Intel ATOM ed Nvidia ION. Sapphire Mini PC HD3 monta, infatti, una APU AMD E-450 affiancata da un controller memorie DDR3 ed un core grafico AMD Radeon HD 6320 che, con 80 stream processor ed una velocità di clock oscillante tra i 500 ed i 600 MHz (overclock automatico), ha muscoli a sufficienza per smuovere applicativi videoludici leggeri e garantire una corretta esperienza multimediale.

Memorie. 4 GB DDR3. Un quantitativo di memoria che fa sorridere poichè, ai più, scontato per una macchina moderna. In verità abbiamo apprezzato molto tale dotazione perchè, in passate esperienze, abbiamo trovato soltanto 2 GB. I 4 GB hanno velocità di clock pari a 1333 MHz, timings tradizionali (9-9-9-24) e permettono di gestire correttamente i sistemi operativi Windows di ultima generazione con più applicativi aperti in contemporanea.

Connettività. Ottima, considerate le dimensioni del prodotto. E' importante metterlo in chiaro poichè il Mini PC HD3 Edge è davvero piccolo, ed è risultato difficile ai progettisti trovare spazio per i connettori. Le connessioni a periferiche esterne possono contare su di una coppia di porte USB 2.0 sul retro ed una seconda coppia USB 3.0 frontali; quelle di rete si appoggiano ad un modulo Wi-Fi b/g/n e ad una porta Gigabit Lan; infine, quelle video ad HDMI con Audio e VGA D-SUB 15-pin.

Consumi e rumorosità. I consumi sono ridotti, inferiori a quelli del modello precedente basato su Atom, con valori minimi pari a 18W e massimi di circa 23W. La rumorosità è, invece, un tallone di Achille, ma non superiore a quella del modello HD2. La possibilità di gestione della ventola in modalità smart permette di migliorare il comfort acustico, specie quando il carico di sistema è basso (navigazione Internet).