La casa statunitense Seagate, con un annuncio che potremmo definire un fulmine a ciel sereno, ha annunciato la presentazione della propria linea di hard disk SSD. L'arrivo di questo SSD era nell'aria da tempo, ma nessuna voce era circolata riguardo l'effettiva data di presentazione o le caratteristiche tecniche. Oggi, finalmente, sappiamo cosa Seagate offrirà agli utenti, e StorageReview ce ne offre una corposa anteprima.

 

 

Le linee di SSD sono due, per il momento, la 600 e la 600 Pro. Quest'ultima è dedicata al mondo professionale, e lo dimostra anche la garanzia estesa a 5 anni. La serie 600 ha una garanzia di 3 anni.

Per entrambe le serie la capacità degli SSD spazia tra i 100 e i 480GB. Come abbiamo già avuto modo di scrivere, i tagli inferiori sono destinati a scomparire entro la fine dell'anno. Sempre il medesimo sarà anche il CTRL, il vecchio, ma molto affidabile, Link A Media (LAMD) LM87800.

Poiché le caratteristiche tecniche sembrano praticamente identiche, cosa cambia tra la serie 600 e la serie 600 Pro? Prima di tutto, la scelta dei componenti. Le NAND Flash della 600 Pro sono prodotte da Toshiba a 19nm, e selezionate, così da poter fornire un maggior numero di cicli lettura/scrittura. Secondariamente, Seagate nella serie 600 Pro ha deciso di inserire ulteriori condensatori per evitare un veloce degrado delle celle di memoria. Questi condensatori permetteranno all'SSD di terminare le operazioni di scrittura anche in caso di improvvisi black out. Come abbiamo avuto modo di osservare, gli HP Labs hanno dimostrato che simili accorgimenti, soprattutto in ambito professionale, sono necessari.

Tornando al CTRL LAMD, l'LM87800 è sì relativamente meno prestante rispetto a quelli utilizzati dai diretti concorrenti, come il Samsung 840Pro o il Corsair ForceGT, se guardiamo alla scheda tecnica, ma ha un vantaggio da considerare: mentre i rivali sono molto veloci nella lettura/scrittura in sequenza, l'LM87800 offre migliori performance nelle operazioni di I/O con file di piccole dimensioni. In altre parle, se gli SSD di Samsung e Corsair sono più veloci nei benchmark, quelli di Seagate teoricamente dovrebbero essere più prestanti nell'utilizzo reale. L'unico reale difetto del CTRL utilizzato da Seagate è il consumo. In Indle consuma circa 1W, quando i diretti concorrenti non superano i 0.5W. Se nei PC Desktop non è poi un grave difetto, in un Notebook potrebbe risultare abbastanza limitante per la durata della batteria.

In ultimo, Seagate ha annunciato la futura presentazione degli SSD della serie 1200, con connessione SAS. Questi saranno dedicati quasi esclusivamente al mercato Enterprise.