Dopo un'agonia durata quasi 25 anni (Già due anni dopo la commercializzazione era da considerarsi un flop), Itanium verrà finalmente abbandonato anche da HP, dopo che già Intel lo aveva disconosciuto nel 2014. A nulla è valso il dispendio di energie per il design e la commercializzazione del core Kittson.

Giunge quindi come una liberazione la dismissione delle linee di produzione di Itanium, tenute in piedi - con tutta probabilità - giusto per evitare una causa miliardaria con Oracle (Per maggiori informazioni, leggere la news "HP e Oracle ancora in tribunale per Itanium"). HPE (HP Enterprise), proprio per questo, continuerà a supportare i server Itanium fino al 2025, anno in cui avrà termine il contratto di collaborazione con Oracle.

Da un punto di vista commerciale, quindi, Itanium si è rivelato un fallimento totale, a 360°. Intel non è riuscita a creare un ecosistema a 64 Bit efficiente ed utile, venendo surclassata da AMD e l'ISA x86-64, ed al contempo ha spinto Compaq/HP a disintegrare - nel vero senso della parola - la divisione CPU di DEC, già pronta con nuove CPU Alpha (La maggior parte degli ex-ingegneri DEC sono poi andati a lavorare presso Apple, realizzando i SoC Ax).