La pubblicazione della recensione dell'iPad Pro da parte di Anandtech ha messo in moto diversi spunti di discussione nelle varie comunità online, riguardo soprattutto la potenza del SoC A9X nei confronti delle CPU Core M di Intel.

 

 

Come è possibile osservare dalla tabella pubblicata su Anandtech, le prestazioni del SoC A9X sono decisamente sorprendenti, se pensiamo che i SoC ARM solo da pochi mesi/anni sono entrati in competizione con le CPU x86 di Intel, ma risultano ancora inadeguate per un utilizzo classico da PC. I benchmark che richiedono di macinare calcoli in maniera consecutiva senza salti e in cui la latenza è relativamente ininfluente (ad es. 401.bzip2 e 445.gobmk) mostrano l'A9X in vantaggio, ma in quei benchmark in cui entra gioco l'unità di branch prediction e la necessità di avere basse latenze i Core M risultano notevolmente avvantaggiati (ad es. 429.mcf  e 462.libquantum). Tutti questi benchmark si basano su calcoli Integer, quindi l'efficientissima FPU delle CPU Intel non può essere chiamata in causa dai fanboy di Apple.

 

 

Quando si utilizza un SO come Windows 10, il processore deve compiere diversi “salti”, passando da un programma ad un altro, gestendo diverse decine di task in background, e mantenendo contemporaneamente il sistema scattante e fruibile. Il SoC A9X, osservando i benchmark di Anandtech, è ancora lontano dal garantire un'esperienza d'uso a cui siamo abituati, e probabilmente dovremo aspettare fino all'eventuale A11X per poterla osservare dal vivo. Per il momento, quindi, non ci resta che attendere i futuri annunci di Apple.