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Il mercato degli SSD come abbiamo avuto modo di riportare più volte nel recente passato, si sta postando lentamente, ma in maniera del tutto inesorabile, dalla connessione SATA ad altre di più semplice ed efficace implementazione, come l'M.2 e il PCIe.

Queste ultime connessioni, infatti, non sono solamente in grado di regalare prestazioni ben più elevate, ma anche di semplificare la vita agli assemblatori ed agli stessi utenti, grazie all'assenza di fastidiosi cavi per la trasmissione dati e l'alimentazione. V'è comunque da dire che gli SSD SATA da 2.5” rappresentano ancora la tipologia di periferiche di memorizzazione –  basate su NAND Flash – più venduta, quindi per le case impegnate in tale settore sarebbe controproducente, oltre che stupido, non continuare a rinnovarne l'offerta.

 

 

Sebbene già da alcuni anni si sia giunti a saturare completamente la velocità di trasferimento garantita dalla connessione SATA III, vi sono altre caratteristiche che possono essere migliorate, al fine di offrire ai clienti prodotti più completi, come ad esempio una migliore affidabilità, un migliore servizio assistenza ed un miglior rapporto costo/spazio di memorizzazione.

Oggi, anche per capire esattamente dove il mercato si sta dirigendo, andremo a recensire un SSD SATA III di classe Business, prodotto da Kingston, famosa soprattutto per le eccellenti memorie per PC che commercializza ormai da tempo immemore. I più giovani la conosceranno per le DDR HyperX, mentre i più anzianotti, come il sottoscritto, potrebbero ricordare i moduli SDRAM, o fin anche le Simm da 30 pin. Ma basta divagare, ed andiamo a scoprire il nuovo SSDNOW KC400 di Kingston.

 

PDF con le specifiche tecniche del SSDNOW KC400

Link al sito di Kingston, pagina del SSDNOW KC400

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