InfoWorld, con un’intervista a Steve Scott, Chief Technology Officer dei prodotti Tesla presso nVidia, torna a parlare del progetto Boulder.

 

 

In particolare si cerca di fare un po’ di chiarezza sui tempi di arrivo di tale tecnologia e quali saranno gli obiettivi. Steve Scott, implicitamente, afferma che nVidia, nel futuro prossimo (o remoto, secondo i tempi informatici), disporrà di vere e proprie APU Per la CPU saranno utilizzati i progetti ARM, mentre per la GPU si andrà avanti, ovviamente, con i prodotti nVidia: “Tegra is going to become GPU computing capable in the not-so-distant future. Sometime this decade we are also going to start bringing integrated CPUs and GPUs together in the Tesla line”.

Ancora non si conoscono i dettagli del packaging di queste future Tesla (ancora sullo slot PCI-E?) e di come saranno realizzate, ma la strada intrapresa è questa e non si tornerà indietro: “Nvidia's pairing of power-efficient ARM CPUs and GPUs on a single chip could provide tighter integration of components and quicker throughput while cutting server power consumption”.

Scott, inoltre, punta alla realizzazione di software in grado di utilizzare prevalentemente la potenza di elaborazione delle GPGPU, lasciando alle CPU task semplici: “CPUs have a small number of cores, they are big, they are complex and they are brilliant making a single task or a small number of tasks run fast. GPUs have hundreds of really tiny, power-efficient cores”.


Riuscirà questa visione a prendere il sopravvento sugli attuali supercomputer dotati sia di processori costosi (Xeon o Opteron) sia di schede Tesla, come il recente Titan?