La presentazione di ieri della GeForce GTX Titan basata su GPU GK110 ha riacceso il dibattito sul metodo seguito da Nvidia nello sviluppo di un'intera line-up di GPU.

new line up

Fino all'architettura Fermi siamo stato abituati a vedere la casa di Santa Clara seguire un approccio dall'altro verso il basso (top-down) con la presentazione del grande chip monolitico di fascia alta seguito dai vari derivati/depotenziati per le fasce di mercato sottostanti. Con Kepler è stato ipotizzato sin da subito un approccio inverso (bottom-up), sono state sviluppate prime le GPU entry level (GK107), poi quelle performance/mainstrem (GK104/GK106) ed infine quelle High-end/Server (GK110).

In realtà sembra che anche con Kepler il programma iniziale fosse di tipo top-down. Nvidia prevedeva di sviluppare un grosso chip chiamato GK100 e presentarlo come apripista sulla scheda grafica GeForce GTX 680 e sulla nuova generazione soluzioni Tesla. Purtroppo le difficoltà del nuovo processo produttivo a 28nm di TSMC e la complessità del chip hanno costretto Nvidia prima a rinviare l'uscita e poi, dopo vari respin, a revisionare il progetto e chiamarlo GK110. Nel frattempo Tahiti di AMD era già uscito e la GPU GK104 era pronta al debutto.

670 ti gk104

(il nome vero dell'attuale GTX 680 era GTX 670 Ti)

Come noto GK104 avrebbe dovuto equipaggiare una scheda grafica chiamata GTX 670 Ti, ma quando NVidia ha visto che questo chip era in grado di tener testa a Tahiti ha deciso di aumentare le frequenze di clock e presentarlo come GTX 680 in abbinamento ad una bella ritoccatina verso l'altro del prezzo.

Essendo a conoscenza del progetto dual-tahiti di AMD (New Zealand), per la fascia enthusias, Nvidia si è precipitata a piazzare in anticipo una dual-GK104 (GTX 690).

Quando TSMC ha iniziato a sfornare i primi GK110 funzionanti Nvidia si è subito occupata del mercato server ma non ha mai accantonato l'idea di presentare una vera single-GPU "high-end" per il settore desktop. Ma a questo punto rimpiazzare semplicemente GK100 con GK110 e chiamare la scheda GTX 680 Ti non era più sufficiente. Secondo molti la prima GTX 680 con GK100 prevedeva 13 SMX abilitate, 3GB di VRAM a 384-bit ed un prezzo di commercializzazione in linea con la GTX 580 di precedente generazione. Per promuovere una scheda video a singola GPU per il mercato enchusiast c'era bisogno di qualcosa di nuovo. Ed ecco l'idea: raddoppiare il quantitativo di VRAM, implementare una nuova feature per aumentare "veramente" le prestazioni, abilitare tutta la potenza in DP, inserire un nome d'effetto ed utilizzare un prezzo da fuoriserie!

rumors