TSMC il 18 gennaio ha pubblicato i risultati riguardanti l'ultimo quadrimestre del 2011, e tra le informazioni presenti vi troviamo, in percentuale, quanto i processi produttivi a 28nm e a 40nm siano importanti per l'azienda taiwanese.

Attualmente il processo produttivo a 40nm porta alla fonderia il 27% delle entrate, mentre quello a 28nm appena il 2%.

Facendo qualche passo indietro, e concentrandoci solamente sul processo produttivo a 40nm, torniamo al 2009. Durante il terzo quadrimestre dell'anno, quando TSMC stava producendo le GPU di AMD con cui equipaggiare la serie 5 delle Radeon, la produzione a 40nm passò dall'1% del secondo quadrimestre al 4% del terzo, e durante il quarto quadrimestre crebbe ancora fino a raggiungere il 9%, in concomitanza con l'introduzione di tutte le GPU AMD, così da coprire ogni fascia di mercato.


La produzione quasi raddoppiò (14-16%) tra il primo e il secondo quadrimestre del 2010, quando anche nVidia entrò nel club con Fermi (GTX480 in marzo-aprile, GTX460 luglio-agosto). Dal terzo quadrimestre la percentuale crebbe linearmente (grazie anche all'ampliamento del catalogo di nVidia), fino a mantenersi attorno al 27% tra la fine del 2010 e la fine del 2011.

Secondo le ultime analisi di TSMC, tramite la voce di Morris Chang, Chief Executive Officer and Chairman di TSMC, gli introiti derivanti dai 28nm, nel 2012, dovrebbero assestarsi attorno al 10%.

Un valore molto vicino al 9% che copriva quasi esclusivamente AMD nel 2009 con la famiglia Evergreen.

Mettendo insieme le affermazioni di Chang, i supposti problemi di nVidia, la confusione che regna anche tra gli addetti ai lavori, il FUD, TSMC, e in ultimo la curiosità sopra descritta, forse dovremmo attendere veramente la fine del 2012, o quanto meno la seconda metà dell'anno, per vedere Kepler in tutta la sua magnificenza.

Mai come oggi nVidia sta giocando tanto in difesa.