Western Digital ha svelato nuovi dettagli circa la tecnologia utilizzata per realizzare i suoi solid state hybrid drive (SSHD) WD Black. La componente allo stato solito, fornita da SanDisk Corporation, è quella già nota come SanDisk iSSD, basata su memorie NAND flash a 19nm e utilizzata come soluzione SATA standalone in dispositivi mobile ed embedded.

Il risultato è un disco da 2,5 pollici spesso appena 5mm dai costi e consumi contenuti oltre che con prestazioni e capacità molto elevate.

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Il funzionamento del prodotto è stato spiegato nel dettaglio da Matt Rutledge, Vice President del gruppo client computing di WD in una intervista rilasciata a TechReport.

Anzitutto occorre spiegare che le due componenti di questo disco restano indipendenti fra loro essendo dotate ciascuna del proprio controller. La parte meccanica del disco ha il suo controller così come il SanDisk iSSD e i due controller sono connessi da un bridge Serial ATA che gestisce il flusso dei dati fra le due componenti e con il sistema host.

Perché è stata scelta questa strada è presto detto. A differenza delle soluzioni rivali di Toshiba e Seagate, quella di WD fa uso di un driver software per decidere quali sono gli "hot-data". In pratica, invece di far leva su un algoritmo a livello di firmware, WD usa un driver software, molto più vicino al file system ed all'utente. Il driver non ha alcuna visibilità di ciò che accade a basso livello e di come sono organizzati i dati fra SSD e piatti meccanici ma fornisce solo dei suggerimenti raccolti dal sistema operativo circa i dati da mettere in cache.

Lo schema assomiglia molto alla tecnologia Smart Response di Intel tanto che i produttori di PC potranno scegliere se usare il driver proprietario WD o quello Intel. Ovviamente ci sono delle differenze ma sono minime. Quello di WD funziona con Windows 7 e Windows 8.

Dal punto di vista hardware, l'attuale modello WD Black SSHD da 500GB è disponibile con 8-24GB di iSSD flash. I chip NAND di quest'ultima prevedono una modalità duale dove la parte principale delle celle di memoria è indirizzata come fossero NAND MLC mentre alcune di esse sono configurate come SLC. La parte SLC offre migliori prestazioni in scrittura e durata nel tempo. Sulla carta le prestazioni del SanDisk iSSD sono pari a 450MB/s e 350MB/s rispettivamente in lettura e scrittura.