A quanto pare sia analisti sia OEM sono concordi su questo fatto: Windows 8 non aiuterà i produttori di Dram in questo delicato momento.

 

 


Il nuovo sistema operativo di Microsoft, contrariamente a quanto accaduto con Windows XP e Vista, non richiederà un aumento della memoria Ram utilizzata sul proprio PC e, da questo punto di vista, continuerà la strada intrapresa con Seven.

Clifford Leimbach, ricercatore ed analista presso IHS, ha affermato: “The release of a new Microsoft OS traditionally has been accompanied by more advanced system requirements, which then fuels growth in the DRAM market as more bits are shipped. However, starting with Windows 7 and continuing with Windows 8, Microsoft has taken a leaner approach with its operating systems, maintaining the same DRAM requirements as before. Meanwhile, consumers are continuing to eschew new PC purchases in the fourth quarter, with Windows 8 not expected to change this situation”.

A causa di ciò, molti produttori, tra cui Samsung, probabilmente rallenteranno gli aggiornamenti produttivi, perché le vendite delle Dram non coprirebbero i costi di R&D: “TrendForce, a leading market research company, reports that Samsung, the industry leader of RAM memory, will spent 2013 being highly conservative and will slow down technology migration plans considerably. The majority of companies will face heavy losses in the next calendar year, although TrendForce also believes that the largest suppliers, such as Samsung and SK Hynix, will still be standing when the dust settles”.

Samsung, Micron Technology e Hynix, i principali produttori di Dram, convertiranno le proprie catene produttive per realizzare altri prodotti più remunerativi, come le DDR3 LP (Low Power) per Smartphone e Tablet, la cui richiesta è in costante crescita, o le NAND Flash. Per il 2013, quindi, potrebbe essere un deciso aumento di prezzo delle memorie Dram per PC.