Xilinx, partner privilegiato di TSMC, ha avviato la commercializzazione del terzo prodotto basato sui 16nm FinFET della fonderia taiwanese, completando così la propria line-up basata su questo nodo. Oltre al Virtex UltraScale+, FPGA di punta, a 16nm troviamo lo Zynq UltraScale+ e il Kintex UltraScale+: “The Virtex UltraScale+ devices join the Zynq UltraScale+ MPSoCs and Kintex UltraScale+ FPGAs showcasing the availability of all three families of the Xilinx 16nm portfolio. The UltraScale+ portfolio provides 2 – 5x greater system-level performance/watt over 28nm devices and is suited for LTE Advanced and early 5G Wireless, Automotive ADAS, Cloud Computing, Industrial Internet-of-Things (IoT), SDN/NFV, and Video/Vision markets”.

 

 

La commercializzazione di questo piccolo mostro, di cui comunque non conosciamo ancora il die size (probabilmente attorno ai 200-250 mm2), ci conferma che i 16nm di TSMC sono ormai abbastanza maturi per permettere la produzione di GPU di fascia media.

Va detto, per dovere di cronaca, che la produzione di un FPGA è molto più semplice della produzione di una GPU, in quanto si tratta di un chip che integra un grande numero di blocchi ripetuti e tutti i uguali. Questo favorisce il debug del chip e, quindi, la produzione su larga scala. Anche per questo TSMC collabora così attivamente con Xilinx, fin dai 28nm: per velocizzare lo sviluppo dei propri nodi. Intel applica la stessa strategia con Altera.