Lo Zotac RAIDbox da 2,5”, annunciato lo scorso 4 marzo, è un box USB 3.0 in grado di accogliere fino a 2 SSD mSATA.

 

 

Il RAIDbox misura 77,2×120,3×13 mm e, sebbene il guscio sia di plastica, secondo il recensore nipponico è decisamente robusto. Il tutto è completamente ToolsFree, quindi non è necessario avere cacciaviti.

 

 

Il CTRL Sata III utilizzato è il PL2775 di Prolific, caratterizzato da un consumo molto ridotto. OCZ ha deciso di utilizzare tutte la possibilità offerte dal PL2775, grazie alla presenza di uno doppio switch manuale di configurazione: è possibile creare configurazioni JBOD o BIG, oltre alle classiche RAID0 e RAID1. Non è necessario nessun software specifico per far riconoscere al SO una di queste configurazioni. Grazie a questa caratteristica, il RAIDbox è pienamente compatibile con i sistemi Windows, GNU/Linux e OSX.

 

 

Nei test sono stati utilizzati tre SSD mSATA M4 di Crucial, ma dalla capienza differente: 32GB (45 euro), 128GB (115 euro) e 256GB (180 euro). Sono stati utilizzati in RAID 0 e 1 (in configurazioni miste), oltre che BIG (スパニング). Il SO utilizzato era Windows 7 Professional, mentre il software era AS SSD Benchmark 1.7.4739.38088.

Come è possibile osservare dalla tabella i risultati sono ottimi. Poiché il RAIDbox ha un prezzo di listino di circa 55 euro, è teoricamente possibile realizzare un HD esterno da 2,5” con una capienza da 64GB (2xM4 32GB in RAID0) con 145 euro. Non male, soprattutto per la possibilità di effettuare ulteriori futuri upgrade, cosa impensabile per un HD esterno tradizionale.

 

 

In conclusione, il RAIDbox di Zotac si rivela un ottimo prodotto se si vuole un HD esterno, molto veloce, e soprattutto personalizzabile, così che si avvicini il più possibile alle proprie richieste.