L'estremo ritardo di Intel con i nodi da 10nm e 7nm si sta ripercuotendo su tutto il settore dei semiconduttori, in quanto TSMC, diventando la più avanzata fonderia in attività, dovrà produrre solo per le aziende amiche: oltre a quelle americane, ci sono quelle giapponesi ed europee. Le aziende cinesi che vogliono sfruttare gli ultimi nodi dovranno trovare un'altra soluzione.

La combo FinFET (Università di Berkeley) e EUV (ASML possiede parte della società Intel) costringerà Huawei e le altre aziende cinesi attive nei mercati di punta a rivolgersi a SMIC, la fonderia di casa, la quale dovrebbe far partire la produzione a 7nm (DUV) entro la fine dell'anno prossimo (Intel avrà i 7nm solo nel 2022 ... forse). Sempre presso SMIC, Huawei dovrebbe spostare la produzione dei propri SoC a 14nm.

Questa mossa potrebbe liberare numerosi slot produttivi a 5nm ... e magari li acquisterà proprio Intel. Caso o piano ben congegnato? Noi non ci pronunciamo. Lasciamo al sentenza ai lettori. ;)