Secondo quanto riporta la testata tedesca ComputerBase, una vera e propria bibbia in campo informatico, Intel avrebbe intenzione di modificare la propria suite di benchmark per testare e pubblicizzare le proprie CPU, ormai considerata desueta. Via Cinebench, via Blender, via POV-Ray tra i tanti software.

Secondo Intel, attraverso il proprio portavoce Ryan Shrout, Intel dovrebbe utilizzare benchmark basati sui software maggiormentee utilizzati dall'utenza (a grandi linee, si dovrebbe utilizzare una metodologia simile a quella utilizzata per il paniere ISTAT). Le CPU, quindi, dovrebbero essere testate in accordo con i software più utilizzati: Chrome, Word, Steam, WinRAR, VLC, ecc.

 

 

Non solo, ma si dovrebbero scegliere i software a seconda del mercato di riferimento delle CPU. Ad esempio, le CPU di classe Mobile, come quelle facenti parte delle famiglie -Y, dovrebbero avere una suite diversa rispetto a quella dedicata ai processori di classe Desktop -S.

Se da un lato potremmo trovarci d'accordo con questa visione, in quanto si avvicinerebbe alla realtà d'utilizzo, dall'altro lato rimaniamo dubbiosi sulle tempistiche: perché abbandonare i benchmark che si rifanno ai software professionali, pesantemente multi-threaded, proprio ora che le CPU AMD sembrano dominare in questo campo?