Ieri, poco dopo la chiusura della borsa, Reuters ha pubblicato un interessante articolo su Apple e le sue relazioni con i fornitori.

Da quanto emerge la casa di Cupertino starebbe perdendo il proprio potere sui fornitori (i così detti Job'sMobs) e le società che vendono i prodotti della Mela. I primi, finché Jobs era in vita, non avevano problemi a sfruttare fino al midollo i propri lavoratori, utilizzando metodi coercitivi a dir poco criminali, anche attraverso un semi-lavaggio del cervello: “produrre un iPhone è un privilegio”. Per farsi un'idea basti leggere questo articolo sulle fabbriche di Foxconn dove viene prodotto l'iPhone 5.
Le cose, dalla morte di Jobs, stanno cambiato, e notevolmente. Gli ormai ex-schiavi stanno rialzando la testa. T-Mobile, negli USA, ha deciso di vendere gli iPhone al massimo attraverso tre rate mensili, e questo potrebbe provocare una fuga di possibili acquirenti, più propensi ad acquistare, a questo punto, un prodotto più economico. Magari uno smartphone Android.
La già citata Foxconn, produttrice della maggior parte dei prodotti Apple, sta vivendo un momento particolare. I dipendenti chiedono salari migliori, servizi più efficienti e turni di lavoro meno massacranti. Tutto questo si traduce in un costo maggiore di assemblaggio.
Apple dovrà decidere a questo punto se vendere i propri prodotti a prezzo più elevato, per mantenere i margini, oppure se diminuire i prezzi. In entrambi i casi la situazione si fa critica. Citando l'articolo “if Apple's customers and suppliers, let alone rivals, smell blood and take a much harder line in negotiations, it could erode Apple's gross margins, which slipped to 38.6 percent in the last quarter from 44.7 percent a year ago”. Da schiavista, la casa di Cupertino, potrebbe trasformarsi in schiava.
Come abbiamo affermato qui, senza un nuovo prodotto in grado di attirare interesse e compratori, Apple è destinata a un lento ed inesorabile declino.
L'idea di T-Mobile sta interessando altre compagnie, le quali ormai non vedono un gran guadagno nel “regalare” i costosi iPhone. Un manager rimasto anonimo ha affermato: “The illogical love affair is over. Now it's just a great company”.
A questo punto attendiamo la replica di Cupertino, ma soprattutto la riapertura della Borsa. Chissà cosa ci riserverà la giornata odierna.
Pubblicato in: News, Tablet & Smartphone
Tags: apple , iphone , mercato , reuters
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