Sempre più pressanti, tra i corridoi di Wall Street, sono le voci che vogliono Intel fremere per acquistare la canadese RIM, produttrice dei famosi terminali BlackBerry. Quasi del tutto impossibile da comprare per un'azienda extra statunitense o canadese, a causa dell'Investment Canada Act, nei mesi scorsi si era parlato quale possibile acquirente di Microsoft ed Intel. Entrambe le case erano alla ricerca di un produttore di Smartphone con cui entrare direttamente nella lotta che le vede perdenti.

La prima, come ben saprete, ha risolto la questione acquistando Nokia. In questo modo potrà commercializzare i propri Smartphone e Tablet senza dover cercare forzatamente accordi con case esterne, evitando di dover svendere i propri prodotti. Al contempo potrà offrire un'esperienza d'uso decisamente più avanzata ed organica, potendo sviluppare in casa sia l'hardware sia il software.
Intel si trova invece ancora in un limbo, assai pericoloso. Il settore PC è in contrazione, e si vede costretta a svendere i propri SoC per cercare di guadagnare quote di mercato. Essenziale, a questo punto, sarebbe il poter contare su una casa famosa, che attiri la clientela, ed al contempo le permetta di vendere prodotti di qualità. RIM è il candidato ideale. Ha un proprio ecosistema rodato ed affidabile, ha una discreta base di affezionati e produce terminali per quasi ogni fascia di prezzo.
Grazie a tale acquisizione, Intel potrebbe puntare fortemente al mercato dei professionisti (oggi preda di Apple), ed in parte all'utenza PC affezionata al proprio Brand, assai dispiaciuta che i notevoli (a loro parere) SoC Atom vengano snobbati dai vari produttori di Smartphone più in vista, in favore di quelli ARM.
V'è però un bel problema. Il prezzo. RIM vale circa 5 mld di dollari, una cifra che oggi Intel non può più permettersi. Ogni centesimo che guadagna è al momento reinvestito nelle proprie fonderie, punto cardine della strategia in ambito Mobile. L'unica speranza, quindi, sarebbe l'acquisizione di parte delle azioni, per raggiungere il 51% della proprietà. Ecco quindi che cade a fagiolo la proposta di acquisto di RIM da parte di una cordata di imprenditori canadesi, i quali potrebbero benissimo accettare una partecipazione di minoranza, nel caso Intel desse delle garanzie di successo/guadagno.
Dopo Google-Motorola e Microsoft-Nokia, assisteremo alla nascita di Intel-RIM?
Pubblicato in: News, Tablet & Smartphone
Tags: atom , blackberry , intel , rim , soc
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